I voti conseguiti negli esami universitari potrebbero essere importanti, soprattutto se si pensa di voler partecipare a un concorso pubblico.

Il voto di laurea potrebbe essere determinante, soprattutto se si partecipa a un concorso pubblico, dove in alcuni casi è richiesta una votazione minima.
La conferma arriva dalla sentenza del Tar Lazio n.4782 del 2 maggio 2018, relativa alla selezione pubblica per l’assunzione di dipendenti alla Banca d’Italia, che ha visto alcuni concorrenti fare ricorso.
Secondo quanto riportato da il Sole24Ore, alcuni giudici hanno ammesso l’introduzione di un voto di laurea minimo, soprattutto in relazione alle funzioni che dovevano svolgere i dipendenti. L’inquadramento per i vincitori era nel grado di “esperto”, per cui non poteva essere riportata una votazione al di sotto di una certa soglia.
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