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Sicilia, stanziati 411 milioni di euro per l’Agenda digitale

Il rinnovamento digitale investe l'Isola. Arrivano degli investimenti da 411 milioni per l'Agenda digitale in Sicilia, che sarà la prima regione ad usare questa nuova risorsa per accedere ai propri dati sanitari.

È stata presentata al Palazzo d’Orleans di Palermo, l’agenda digitale per la Regione siciliana. A farne da illustratore è stato l’assessore regionale siciliano all’Economia Gaetano Armao, che dichiara: “L’Agenda digitale è una grande opportunità per la crescita e la competitività della Sicilia. I cittadini siciliani hanno già notevoli gap e differenze rispetto ai cittadini del resto del Paese, che dobbiamo recuperare e soprattutto dobbiamo recuperare il divario digitale. Il divario digitale che rende ancora più isolani i nostri concittadini“.

Questa nuova risorsa, per la quale verranno stanziati 441 milioni di euro per la Regione, aiuterà i cittadini siciliani ad accedere ai propri dati sanitari. Inoltre, gli investimenti saranno utili per l’innovazione digitale dell’impresa, della sanità e della pubblica amministrazione in Sicilia, su cui il governo regionale ha deciso di scommettere per il rilancio economico e tecnologico.

Per essere competitivi – dichiara Armao – dobbiamo essere cittadini digitali appieno, e quindi avere una infrastrutturazione e servizi digitali che rendano competitiva la Sicilia, i siciliani, le loro imprese, le loro iniziative e le loro università. Questo è l’obiettivo dell’agenda digitale che punta a rendere competitiva la Sicilia e tante imprese che, ad esempio, avendo difficoltà nell’attività di commercio si sono proiettate verso internet fatturando decine di milioni di euro, e lo saranno ancora di più con una struttura digitale potente“.

“Sono previsti 411 milioni che utilizzeremo attraverso Consip, quindi senza gare autonome della Sicilia ma nell’ambito di procedure già avviate a livello statale, dobbiamo rispettare i tempi europei e quindi entro il termine di conclusione della programmazione attuale. Questo è un modo nuovo di declinare l’autonomia. L’autonomia digitale renderà la Sicilia polo strategico di riferimento per tutte le amministrazioni” conclude l’assessore regionale.

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