
Si è evoluta, si è trasformata e ha cambiato veste. L’informazione ha attraversatp un profondo processo di cambiamento, che l’ha portata a non poter far più fare a meno dei nuovi media.
È stato questo il tema dell’evento “Digital News – L’evoluzione del giornalista 2.0”, giornata di studi intitolata a Barbara Minutoli, studentessa dell’Università di Catania. Durante l’iniziativa, organizzata dall’Associazione Culturale LiveUnict, docenti universitari ed esperti del settore della comunicazione si sono confrontati su diversi argomenti.
L’inziativa è stata animata animata dagli interventi di Rosa Maria Di Natale, giornalista del gruppo GEDI, Antonio Condorelli, coordinatore responsabile LiveSiciliaCatania e direttore S, Davide Bennato, docente dei Processi culturali e comunicativi all’Università di Catania, Giorgio Romeo, direttore di Sicilian Post, Benedetta Intelisano, speaker di Radio Zammù e Maria Lombardo, docente di Giornalismo culturale nell’Ateneo catanese.
Dalle inchieste dalle fake news, dal giornalismo radiofonico all’approfondimento di quello digitale, passando inevitabilmente per i nuovi linguaggi. L’informazione è stata protagonista in tutta le sue forme di una giornata di formazione dedicata a studenti universitari e appassionati di comunicazione.
Al termine è stata consegnata anche una borsa di studio del valore di 200 euro. La prima classificata, che ha presentato il miglior elaborato sul tema “Dal cartaceo al digitale: comunicare nell’era di Internet”, è Eleonora Bufalino, studentessa dell’Università di Catania.
Laureata in Scienze e lingue per la comunicazione al Dipartimento di Scienze Umanistiche, Eleonora è adesso studia le relazioni internazionali al corso di laurea magistrale di Scienze politiche.
“Mi è sempre piaciuto leggere e scrivere, – ci racconta – ma non avevo pensato di prendere la scrittura così seriamente. Ho partecipato a una competizione per la prima volta l’anno scorso, posizionandomi prima per il concorso Il Giorno della Memoria, indetto dall’Ersu”.
Eleonora è legata alla cultura letteraria e non solo per il corso di studio triennale in ci si è laureata. La sua passione varca infatti i muri degli edifici universitari.
“Di solito scrivo per conto mio, ho un mio diario, ma mi occupo anche di realizzare racconti singoli. Ho tutte queste cose nel mio cassetto, e un giorno chissà”, ci spiega la studentessa.
Nel cassetto non solo i testi che scrive, ma anche molto progetti e sogni, tanto che in riferimento al premio in denaro vinto afferma: “Per il momento li metterò da parte, poi vorrei fare un viaggio di studio all’estero per perfezionare una lingua, forse inglese o francese”.
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