Un difetto di progettazione nell’app BitTorrent Transmission fa tremare Project Zero, ma gli sviluppatori non reagiscono

Transmission, uno dei client BitTorrent più popolari in assoluto per Mac OSX e Linux, arrivato su PC Windows dopo circa un decennio di esistenza, oggi mostra qualche anomalia. Si tratta di un difetto critico nella progettazione dell’app e ha l’aspetto di un cybercriminale, poiché consentirebbe agli hacker di controllare i computer permettendo loro di distribuire codice dannoso su computer di ignari utenti. Questo è ciò che hanno scoperto i ricercatori di Project Zero di Google. In particolare, il ricercatore Tavis Ormandy ha dimostrato come l’attacco sfrutti una funzione che permette agli utenti di controllare l’app di BitTorrent dal browser ed eseguire diverse operazioni, come l’esecuzione di codice remoto. Il bug, che potrebbe essere presente in altri software analoghi, può essere sfruttato per accedere da remoto al computer dell’utente ed eseguire codice infetto.
La maggior parte delle persone non attiva password, credendo che l’interfaccia JSON RPC non possa essere controllata da chi non ha accesso fisico. Una serie di spiegazioni dettagliate è stata fornita dal ricercatore, con la pubblicazione del codice d’attacco proof-of-concept. Ormandy, dopo soli 40 giorni dal rapporto iniziale ha rivelato la vulnerabilità dell’app, poiché gli sviluppatori non l’avevano ancora applicata e ha affermato: “Trovo frustrante che gli sviluppatori di Transmission non rispondano alla loro lista di sicurezza, ho suggerito di rendere il tutto pubblico in modo che chi vuole possa applicare le patch in modo indipendente”.
Infatti, solitamente Project Zero trattiene la pubblicazione di tali dettagli per 90 giorni, o fino a quando lo sviluppatore non ha rilasciato una correzione. In questo caso, il report privato di Ormandy su Transmission includeva una patch che risolveva completamente la vulnerabilità. Un portavoce del Transmission Project ha promesso l’imminente rilascio della patch, affermando che la vulnerabilità può essere sfruttata solo se l’utente attiva l’accesso remoto e disattiva la password di protezione.
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