Università di Catania

Università: più donne tra gli immatricolati, ma prediligono corsi umanistici

Secondo i dati, in un rapporto tra donne e uomini, sono sempre più le donne che decidono di iscriversi all’Università, che riescono maggiormente a laurearsi in corso e con voti più alti.

È recentemente emerso dalle statistiche del Miur che aumenta sempre di più il numero delle studentesse nelle Università Italiane rispetto agli studenti. Infatti è il 55,6% la percentuale delle neodiplomate che decidono di iscriversi all’Università a discapito del 44,9% dei ragazzi.

È dall’a.a 1990/91 che i tassi di iscrizione femminili all’Università hanno superato quelli maschili e da quel momento hanno continuato a crescere: oggi il rapporto tra le donne e gli uomini tra gli immatricolati è di 123 su 100, un divario che man mano tende ad aumentare diventando sempre più netto.

Ma questo divario si ripercuote positivamente anche in merito alla qualità dei loro risultati: sono proprio le donne ad impiegare meno anni nel loro percorso di studi (il 48% contro il 44%), a laurearsi di più e con voti più elevati anche in merito alla laurea specialistica.

Ogni 100 uomini che si laureano ci sono ben 144 donne che fanno altrettanto, di conseguenza ogni anno il numero di studentesse laureate supera di oltre 50 mila quello degli studenti. Inoltre, le donne in Italia laureate con il voto di 110 e lode sono oltre 40 mila rispetto ai 22 mila uomini che conseguono il titolo di studio con lo stesso voto, quasi il doppio.

È anche vero che i corsi di studio maggiormente privilegiati dalle studentesse sono ancora oggi quelli umanistici, dove costituiscono rispettivamente più dell’80% a Psicologia e Lingue e il 68% a Lettere. Sono invece molto meno della metà degli iscritti nei corsi come Ingegneria, Agraria, Economia e Scienze matematiche e fisiche. Anche se, anche in questi ambiti, oggi la presenza femminile è in leggero aumento.