Categorie: Attualità

La Sicilia nell’Olimpo della cucina: ecco i 14 ristoranti stellati

L’azienda francese Michelin che si occupa di pubblicare annualmente la famosa guida Michelin, maggior riferimento mondiale per la qualità di ristoranti e alberghi a livello nazionale e internazionale – ha assegnato alcune delle sue prestigiose stelle a ben 14 ristoranti siciliani.

 

La Sicilia è nota – tra le tante cose e se vogliamo escludere le ombre della nostra “amara terra” – per la bellezza dei suoi paesaggi selvaggi e tipici che tutto il mondo ci invidia e per i suoi tesori culinari. Se ci allontaniamo dai più “trendy” arancini, cannoli e cassate varie, scopriamo che il patrimonio culinario siciliano è vastissimo, spazia tra piatti di mare e di montagna, materie prime eccellenti e gusti sorprendentemente raffinati e di qualità.

Ecco perchè la guida Michelin Italia 2018 ha deciso di assegnare stelle a 14 ristoranti della nostra terra. Il primo è La Madia di Licata dello chef Pino Cuttaia, fiore all’occhiello della provincia di Agrigento che si vede confermato la sua seconda stella. Segue poi il Principe di Cerami di Taormina situato nell’ex convento di San Domenico, ora albergo, considerato uno dei migliori ristoranti della Sicilia. si aggiudica due stelle anche il Duomo di Ragusa del famoso chef Ciccio Sultano e, sempre a Ragusa, la Locanda di Don Serafino dello chef Vincenzo Candiano. 

Una stella, invece, è stata assegnata ad altri 10 ristoranti siciliani. Il Coria di Caltagirone degli chef Domenico Colonnetta e Francesco Patti omaggia i prodotti migliori della nostra isola. C’è anche lo Shalai di Linguaglossa dello chef Giovanni Santoro ed il Cappero a Vulcano, tra i faraglioni di Lipari, guidato dal giovane chef ventinovenne Giuseppe Biuso. Paladina dei prodotti tipici è anche la Capinera di Taormina, aperta nel 2002 da Pietro D’Agostino, che offre ai suoi clienti i migliori prodotti tra cui il cioccolato di Modica, i capperi di Salina o il pistacchio di Bronte. Viene assegnata una stella anche ai Pupi di Bagheria dello chef Tony Lo Coco, portavoce del minimalismo moderno siciliano, al Bavaglino a Terrasini dello chef Giuseppe Costa, all’Accursio a Modica  del “cuoco delle due Sicilie” Accursio Craparo e alla Fenice di Ragusa avviata da Giorgio Malandrino e animata dallo chef stellato Claudio Ruta.

Due i ristoranti capitanati da donne: il Signum a Salina della chef Martina Caruso e il Bye Bye Blues di Palermo di Patrizia Di Benedetto, appassionata di cucina, e del sommelier e barman Antonio Barraco.

 

Serena Valastro

Laureata in Lingue e culture europee, amante di cinema, musica, arte, informazione, storie. Scrivere è entrare in nuovi spazi, conoscere qualcosa di nuovo, vivere situazioni e sensazioni sempre diverse per trasmetterle a chi vuole viverle.

Pubblicato da
Serena Valastro

Articoli recenti

Parcheggiatore abusivo tenta di rubare un’auto: arrestato

Il tentato furto e la fuga sul bus Avrebbe tentato di impossessarsi di un’utilitaria parcheggiata…

3 Ottobre 2026

Assunzioni Enel a Catania, 3SUN Gigafactory: ultimi giorni per candidarsi

Nuove ed importanti opportunità di carriera per le assunzioni Enel nel territorio etneo. La 3SUN…

3 Ottobre 2026

Il “deposito” della cocaina? Nel contatore dell’acqua

Il nascondiglio improvvisato in piazza Carlo Alberto Un marsupio nascosto nell’alloggiamento di un contatore dell’acqua…

3 Ottobre 2026

Ognina cambia viabilità: la prova del nuovo Lungomare

Da lunedì 5 ottobre il Lungomare di Catania cambia temporaneamente regole. Non è una semplice…

3 Ottobre 2026

Fighting Horses a Catania: arte, piazze e il mistero di un dono

A Catania, intanto, i Fighting Horses stanno facendo quello che inevitabilmente fanno le grandi opere…

3 Ottobre 2026

Universitari disabili a Catania, vittoria a metà dopo le diffide: riattivato il servizio di trasporto ma le cooperative non sono pronte

La Città Metropolitana di Catania, dopo aver inizialmente comunicato una variazione nelle modalità di gestione…

2 Ottobre 2026