CONCORSOPOLI – Il Miur parte civile dell’inchiesta, Finocchiaro: “C’è un piano anticorruzione”

Concorsopoli ora è una realtà che chiama in causa tutti i protagonisti, tra cui, anche il ministero dell’Istruzione, che si costituisce come parte civile dell’inchiesta.

Ad annunciare la scesa in campo del Miur, come parte civile, è la ministra dei Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro, che ha voluto ricordare alla collega – nonché ministra dell’Istruzione – Valeria Fedeli, della collaborazione tra Miur e Anac, per la stesura del Piano Nazionale Anticorruzione (in parte dedicato al mondo universitario).

La ministra Finocchiaro – in un’intervista al Giornale di Sicilia – ha spiegato che “nel documento sono stati sondati, alcuni aspetti-chiave che riguardano le università e il mondo della ricerca: valutazione e finanziamento dei progetti di ricerca; processo di accreditamento delle sedi e dei corsi di studio; reclutamento dei professori; conflitti di interesse tra partecipanti al reclutamento e personale dell’ateneo; formazione delle commissioni giudicatrici ed eventuali conflitti di interesse dei componenti; scarsa trasparenza dei criteri e delle procedure di valutazione; codice di comportamento/codice etico; procedimenti disciplinari“.

Un obbiettivo che il Miur ha intenzione di portare a termine nel mese di ottobre, in modo da eliminare ogni zona d’ombra e infine far funzionare regolarmente la grossa – e caotica – macchina universitaria.

Ma nell’inchiesta di Concorsopoli, gli altri protagonisti sono i professori, che attraverso il sindacato l’Uspur (Unione sindacale dei professori e ricercatori universitari), invitano a non fare delle generalizzazioni in merito alla questione: infatti, precisa l’Uspur, che i professori indagati sono una minoranza – 59 professori e 22 interdetti – rispetto a tutto il corpo docente universitario italiano.

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Samuele Amato

Studente di Filosofia, classe 1997, Samuele Amato è appassionato di cinema, musica, viaggi, storia e giornalismo, il ché lo ha spinto a intraprendere, dopo il diploma in Informatica e Telecomunicazioni, questo percorso con LiveUnict. Con gli ideali della libertà e del cosmopolitismo, Samuele ha l'obbiettivo di voler dare un contributo come giornalista e - si spera - come insegnante.

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