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SCUOLA – Insegnante vince concorso ma escluso perché troppo vecchio

Arriva primo al concorso per diventare insegnanti, ma viene escluso per superamento del limite di età: la storia di un insegnante precario di Taranto.

Tempo, soldi e fatica sprecati: si può riassumere così la triste vicenda di Luigi Montenegro, insegnante precario che, a 66 anni, è risultato vincitore di una cattedra ma escluso perché ormai troppo vecchio.

Originario di Taranto ed ex giornalista, Luigi ha iniziato a insegnare circa 15 anni fa ma non ha mai avuto possibilità di essere immesso in ruolo per mancanza di opportunità. Due anni fa, col concorsone del 2016, finalmente arriva la possibilità di abilitarsi a Roma col TFA e Luigi la coglie al volo, partecipando alla selezione per diventare docente di Laboratorio di tecnologie e tecniche delle comunicazioni multimediali, (classe B022).

Il concorso si è svolto in Campania – racconta Luigi al quotidiano La Repubblica – e non è stato semplice: al di là della complessità della selezione in sé che comprendeva tre prove (scritta, pratica e orale), Luigi ha dovuto spostarsi a Napoli per sostenere le prove e pernottare lì per più di una volta, impiegando tempo e soldi pur di ottenere il posto dei propri sogni. Una fatica che inizialmente sembrava essere stata ripagata perché, tra tutti quelli che hanno partecipato al concorso, Luigi si è piazzato al primo posto. Lo scorso 7 agosto, però, è arrivata la sorpresa: l’Ufficio scolastico regionale della Puglia gli ha inviato una lettera in cui gli comunicava l’esclusione in quanto “non destinatario di proposta di nomina a tempo indeterminato per superamento limiti d’età”.

Luigi lavora attualmente presso l’Istituto professionale Cabrini di Taranto come precario e il suo contratto scadrà il 31 agosto. Gli mancano solo 2 anni per raggiungere il minimo pensionistico ma dopo la fine di questo mese, tutte le porte che aveva cercato di sfondare gli sono state chiuse in faccia. Troppo vecchio per essere immesso in ruolo e zero prospettive per il futuro e, dopo anni di servizio e tanti sacrifici per raggiungere il tanto agognato posto fisso, Luigi si ritrova con niente in mano. Nonostante la rabbia e la delusione, però, promette di fare ricorso.

Antonietta Bivona

Giornalista pubblicista e direttrice responsabile della testata giornalistica LiveUnict. Dopo un dottorato conseguito presso l'Università degli Studi di Catania, è ricercatrice in lingua e letteratura francese. Insegna nei corsi di laurea triennale e magistrale del Dipartimento di Studi classici, linguistici e della formazione dell'Università degli Studi di Enna. 📧 a.bivona@liveunict.com

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