MATURITÀ 2017 – Ripasso degli ultimi giorni: come intensificare la memorizzazione

A pochissimi giorni dalla Maturità gli studenti fanno sentire le proprie ansie, la paura di non riuscire a ripassare tutto entro la scadenza, il timore di non ricordare le cose più importanti. Impazzano sui social tentativi di scoprire le tracce più accreditate della prima prova, indagini sui commissari esterni e sulle loro abitudini, ma soprattutto si è registrata un’intensiva crescita della condivisione di appunti e file sulle varie materie.

Ma come mettere il turbo alla memorizzazione delle ultime cose, proprio quando il caldo e la voglia di divertirsi impediscono di studiare? Ebbene la risposta viene dal sonno: dormire poco è sempre una pessima idea, ma dormire poco proprio con gli esami alle porte non va assolutamente bene. Varie ricerche hanno, infatti, dimostrato come il nostro cervello organizza durante il sonno tutte le informazioni acquisite durante il giorno e quindi dormire molte ore permette al sistema nervoso di archiviare con ordine tutte le nozioni. Ci si deve accontentare dunque di smettere di studiare nel tardo pomeriggio per andare a dormire prima e svegliarsi presto la mattina ristorati da un sonno corretto. Dunque bisogna prestare attenzione soprattutto stasera, durante la fatidica Notte prima degli esami: divertirsi in questa notte è giusto, è giusto non studiare ma bisogna anche guardare l’orario e andare a dormire presto per arrivare alla prima prova con almeno 8 ore di sonno.

Ma non stiamo parlando soltanto del sonno notturno: è stato dimostrato che il sonno che aiuta maggiormente a studiare e a memorizzare è il sonnellino classico, una breve dormita che può durare anche 5-10 minuti; si tratta infatti del metodo Power Nap: l’università di Harvard ha condotto uno studio su un gruppo di persone a cui ha ordinato di memorizzare una lista di persone; poi a una metà è stato concesso di dormire per 20 minuti, e all’altra metà no; la metà di persone che aveva dormito, al risveglio ricordava più parole degli altri.

Il sonno può anche essere coadiuvato dalla musica ma a certe condizioni: se mettete un brano musicale sconosciuto che sia abbastanza tranquillo e rilassante mentre studiate o vi preparate ad un esame, quando lo rimetterete mentre dormite il cervello assocerà la musica alle nozioni che avete appreso aiutandovi nella memorizzazione. Ovviamente questo esercizio deve essere fatto con un ascolto ripetuto e prolungato.

Insomma, da queste ricerche si evince che dormire è importante anche e soprattutto per studiare, ma ancor più importante risulta essere il breve sonnellino pomeridiano. In certi casi può aiutare anche il caffè: tutti gli studenti assumono caffeina per sentirsi svegli e pronti a studiare, ma la caffeina non agisce subito bensì impiega 20-25 minuti; allora potrete assumerla prima di dormire, poiché quando vi sveglierete dopo 20 minuti sarete già pimpanti e pronti per studiare.

Francesco Arcolaci

Pubblicato da
Francesco Arcolaci

Articoli recenti

25 Aprile 2026, Mattarella: “La memoria che fonda il futuro”

L’81° anniversario della Liberazione si è confermato anche quest’anno come uno dei momenti più densi…

25 Aprile 2026

Meta, il paradosso dell’IA: sfrutta e licenzia i lavoratori

Dietro le cifre dei licenziamenti annunciati da Meta si sta delineando una trasformazione molto più…

25 Aprile 2026

Catania, cultura e futuro: Lions premiano gli studenti

Catania- Conoscere la propria città per costruire cittadini più consapevoli, partecipi e proiettati verso il…

25 Aprile 2026

Aggredisce ex moglie: arrestato 34enne a Catania

Aggressione e intervento della Polizia La Polizia di Stato ha arrestato un uomo di 34…

25 Aprile 2026

Riforma Valditara: i Promessi Sposi fuori dal biennio dei licei

​È una svolta storica quella contenuta nelle nuove Indicazioni Nazionali per i licei, approvate dalla…

25 Aprile 2026

Librino-Centro città: al via il servizio con i nuovi bus elettrici da 18 metri

Per collegare il quartiere di Librino al centro città in modo sempre più efficace, è…

25 Aprile 2026