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UNICT – Incontro con Nicola Gratteri su criminalità organizzata, territorio e governo

La Scuola Superiore di Catania, a Villa San Saverio, ospiterà il procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri per un incontro sulla criminalità organizzata.

Martedì 6 giugno alle ore 17:45, nell’aula magna di Villa San Saverio, si terrà un incontro sul tema “Padrini e padroni – La criminalità organizzata, il territorio, il governo” con due ospiti di particolare importanza: il procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri e il sociologo Carlo Colloca che converseranno a partire dal volume scritto a quattro mani da Nicola Gratteri e Antonio Nicaso “Padrini e padroni – Come la ‘ndrangheta è diventata classe dirigente” (Mondadori, 2016). Il libro si occupa di indagare, in maniera puntuale e accurata, i rapporti tra ‘ndrangheta, mafie e territorio, concentrandosi in particolare sulla tematica della corruzione, che – secondo gli autori – sarebbe strumento principale dalle mafie per espandersi e diventare classe dirigente. La mafia non può esistere senza l’appoggio della politica e la corruzione è il mezzo privilegiato per arrivare in alto. È così, spiegano gli autori, che la ‘ndrangheta ha fatto eleggere i propri rappresentanti anche nel Nord Italia.

Nicola Gratteri, procuratore dal 2016, è da sempre impegnato in prima linea contro la ‘ndrangheta e vive sotto scorta dal 1989. Nel 2013, Enrico Letta lo nomina componente della task force per l’elaborazione di proposte di legge in tema di lotta alla criminalità organizzata. Antonio Nicaso è uno storico delle organizzazioni criminali e uno dei massimi esperti di ‘ndrangheta nel mondo. Ha scritto “Fratelli di sangue” (Pellegrini 2006), “La malapianta” (Mondadori 2010), “La giustizia è una cosa seria” (Mondadori 2011), “Male lingue” (Pellegrini Editore 2014), “Oro bianco” (Mondadori 2015).

Antonietta Bivona

Laureata in Lingue e letterature comparate, fin da piccola ho la passione per il giornalismo e la scrittura. Per citare Sylvia Plath, voglio scrivere perché sento il bisogno di eccellere in uno dei mezzi di interpretazione ed espressione della vita, il semplice sforzo colossale di vivere non mi può bastare. Mi trovate tra gli scaffali di una libreria, a un concerto o al tavolo di un bar.