
Altra classifica, questa volta incentrata sugli Atenei in cui converrebbe laurearsi per avere maggiori guadagni. La graduatoria è offerta dall’University Report del 2017 dell’Osservatorio JobPricing, insieme alla società Spring Professional.
[ngg_images source=”galleries” container_ids=”164″ sortorder=”2375,2374″ display_type=”photocrati-nextgen_basic_imagebrowser” ajax_pagination=”0″ template=”/var/www/vhosts/liveuniversity.it/wp-content/plugins/nextgen-gallery/products/photocrati_nextgen/modules/ngglegacy/view/imagebrowser-caption.php” order_by=”sortorder” order_direction=”ASC” returns=”included” maximum_entity_count=”500″]Nella classifica generale, si tiene conto della retribuzione annua lorda di un giovane tra i 25 e i 34 anni, riferita all’anno 2016 e valutata in relazione all’ateneo scelto. Tra i laureati con stipendi più alti ci sono sicuramente coloro che hanno frequentato l’Università Bocconi di Milano, che guadagnano circa 35 mila euro in quella fascia d’età: un reddito che però pare essere destinato a crescere, almeno secondo il rapporto, dato che potranno guadagnare tra i 34 e i 45 anni circa 45 mila euro annui; e ancora, tra i 45-54 circa 62 mila euro. Ottima posizione anche per il Politecnico di Milano, i cui laureati in partenza guadagnerebbero circa 33 mila euro annui. Guadagni sopra i 30 mila euro, per i giovani sempre tra i 25 e i 34 anni, anche per l’Università Cattolica del Sacro Cuore (32 mila euro) , il Politecnico di Milano (30.805), la LUISS Guido Carli di Roma (31.540).
Nella graduatoria, stilata in base alla crescita del reddito commisurato all’età, l’Università di Catania si piazza in penultima posizione. I laureti dell’Ateneo catanese guadagnano circa 30.699 euro in partenza, più di chi ha conseguito il titolo all’Università Ca’ Foscari di Venezia, all’Università di Bologna e all’Università di Torino. Tuttavia, i guadagni non subiscono una notevole crescita: tra i 35 e i 44 anni si guadagnerebbero 36.693 euro, mentre tra i 45 e i 54 anni circa 46.519 euro. Insomma, la crescita del proprio stipendio si attesta intorno a un 52 %, che fa classificare Unict in penultima posizione insieme all’Università Bicocca di Milano.
La graduatoria offre sicuramente un panorama variegato. Alcuni laureati partono difatti con una retribuzione già alta nei primi anni di occupazione e ottengono una crescita contenuta. Altri, invece, partono da un livello basso ma hanno una notevole crescita. Si dovrebbe anche tenere conto del territorio e delle realtà con cui si relaziona ogni ateneo, per saperne di più leggi anche L’Ateneo in fondo alle classifiche Sole 24 Ore, prof. Coniglione: “Attenzione, dipende dai parametri”.
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