
Pubblicato bando Pon che stanzia 50 milioni di euro per progetti di Inclusione sociale e Integrazione. Obiettivo: valorizzare le differenze e costruire una maggiore coesione sociale.
È il penultimo dei bandi del Piano da 840 milioni di euro lanciato dalla ministra Valeria Fedeli per una scuola più aperta, inclusiva e innovativa. Il progetto è rivolto a giovani e alunni di cittadinanza italiana e non con l’obiettivo, attraverso gruppi di lavoro eterogenei, di abbattere la dispersione scolastica e favorire l’integrazione di alunni italiani e stranieri, facendo dell’integrazione un punto di partenza per una riflessione sul fenomeno migratorio e sui suoi aspetti storici, culturali, geografici e linguistici.
Integrazione, dunque, è la parola chiave del progetto e la ministra Fedeli dichiara: “La velocità e la profondità dell’integrazione dipendono anche dalla scuola. È grazie al percorso che le ragazze e i ragazzi con cittadinanza non italiana fanno a scuola che il nostro Paese potrà contare anche sui loro talenti, sulle loro intelligenze. È a scuola che studentesse e studenti, famiglie e comunità con storie diverse possono imparare a conoscere le diversità culturali e religiose, a superare le reciproche diffidenze, a sentirsi responsabili di un futuro comune. Le scuole possono diventare laboratori di convivenza e di nuova cittadinanza”.
Le scuole e i Centri per l’istruzione degli adulti potranno partecipare per conto proprio o in rete (tre scuole e almeno un ente locale e un ente senza scopo di lucro competente sulle tematiche oggetto del bando). I progetti potranno essere presentati da singole scuole statali, di ogni ordine e grado, che riceveranno un massimo di 30mila euro, mentre 110mila euro sono previsti nel caso delle reti. Per i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA) e le istituzioni scolastiche secondarie di II grado che hanno corsi di istruzione per adulti, comprese le sedi carcerarie, il finanziamento massimo potrà essere di 45mila euro. Tra le attività che possono essere realizzate ci sono: corsi di insegnamento o mantenimento della lingua d’origine, laboratori di lingue per facilitare l’apprendimento della lingua italiana, attività motoria, musica, arte, tecnologia, ecc. Inoltre, ogni progetto dovrà prevedere un momento di condivisione con la cittadinanza, in collaborazione con amministrazioni locali e altri soggetti. Le scuole potranno presentare i progetti dalle ore 10 del 15 maggio 2017 alle ore 15 del 3 luglio 2017.
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