UNICT – A Ingegneria il drone contro il terrorismo: ecco come funziona

Nonostante il podio sia sfumato di pochissimo, il team dell’ateneo catanese classificatosi quarto al mondiale di robotica ha realizzato un prodotto di grande valore ed utilità, sopratutto per un impiego futuro.

Nello scorso mese il team composto da un nutrito gruppo di studenti, dottorandi e docenti dei dipartimenti di Ingegneria elettrica, elettronica ed informatica e di Matematica e informatica dell’Unict, si è cimentato nella prestigiosa gara di robotica nota come ” M. B. Zayed International Robotics challenge” organizzata e tenutasi presso la Khalifa University di Abu Dhabi. Per saperne di più leggi Quarti nella gara di robotica ad Abu Dhabi, il team si racconta: “Grande soddisfazione”.

Obiettivo della stessa era la realizzazione di un drone, uno strumento sempre più al centro del processo tecnologico, che si candida ad essere uno dei protagonisti della ormai prossima era tecnologica in cui già abbiamo iniziato a vivere.  Il drone realizzato dal team catanese, si è rivelato tra i più complessi ma anche “intelligenti” presentati per il concorso: esso assolverebbe al delicato compito di  presidio antiterroristico, riuscendo a monitorare ed individuare un eventuale autoveicolo in movimento in zone proibite, sul quale lo stesso mezzo atterrerebbe, con la possibilità di sganciare lacrimogeni per disturbare il conducente.

Inoltre, il drone potrebbe rivelarsi, sfruttando la propria capacità di trasporto, un ottimo aiuto per coloro i quali si trovano in condizioni di emergenza, distribuendo (es. per conto della Protezione Civile) aiuti di prima necessità nelle zone più impervie. Ma non solo: proprio nella gara in cui concorreva, il drone ha dimostrato grande rapidità rispetto agli altri concorrenti, riuscendo ad atterrare in 30 secondi – a fronte della media dei 44 raggiunti dall’Università di Pechino – anche se poi è stato penalizzato per aver colpito alcuni ostacoli.

Benché sia in vigore nelle normative internazionali il divieto di uso di droni automatici, c’è ottimismo sia sulle (già testate) potenzialità del mezzo, sia per un futuro impiego, in più contesti, del medesimo.

Luciano Simbolo

Aspirante giornalista, praticante studente, occasionalmente musicista. Collaboratore dal 2016, studia Lettere moderne presso il DISUM di Catania. I tre imperativi fondamentali? Scrivi, viaggia, suona ma senza dimenticare la pizza e lo sport.

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