UNIVERSITÀ – Erasmus in Italia: perché gli studenti stranieri scelgono i nostri atenei

La bellezza dell’Italia sta nellacultura, nell’arte che ogni città offre e, come dicono gli studenti stranieri, nella sua istruzione accademica: vasta e ricca di dettagli. Sono 450 gli studenti – secondo i dati della ricerca condotta dall’agenzia “Study.eu” e da “Intercultura” – che hanno scelto l’Italia come meta per gli studi universitari.

La ricerca di “Study.eu” ha messo in chiaro le preferenze accademiche degli studenti di tutto il mondo, che vedono in pole position: la Germania, capolista, il Regno Unito al secondo posto e infine, a chiudere, l’Olanda in terza posizione. L’Italia invece si piazza alla nona posizione, davanti alla Danimarca.

Un’Italia quindi non esclusa dagli studenti stranieri, che sono affascinati dalle grandi città italiane come Roma, Bologna, Firenze e Milano. Secondo i dati tratti dal questionario presentato ai ragazzi stranieri che con il programma di “Intercultura“, hanno deciso di studiare qui Italia, sono 450 studenti di 65 paesi a parlare dell’Italia come futuro: una parte si sta preparando alla certificazione della lingua italiana, tanto amata dagli studenti; mentre un’altra parte vuole proseguire gli studi universitari nel Belpaese, grazie anche alle opportunità delle borse di studi e anche della qualità delle facoltà, che proprio la nostra Italia può offrire.

Ma se gli studenti stranieri premiano le nostre università, lo stesso non si può dire sulle scuole: a detta degli studenti di Intercultura, la scuola italiana ha un ottimo fattore umano, ma adotta un sistema troppo tradizionale. Gli studenti stranieri valutano in modo positivo il rapporto con i compagni, la professionalità dei professori e le bellissime materie; di contro, trovano il programma e il sistema scolastico molto nozionistico, oltre alla quantità eccessiva di compiti e alla bassa autonomia degli studenti.

Samuele Amato

Studente di Filosofia, classe 1997, Samuele Amato è appassionato di cinema, musica, viaggi, storia e giornalismo, il ché lo ha spinto a intraprendere, dopo il diploma in Informatica e Telecomunicazioni, questo percorso con LiveUnict. Con gli ideali della libertà e del cosmopolitismo, Samuele ha l'obbiettivo di voler dare un contributo come giornalista e - si spera - come insegnante.

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