Categorie: Cronaca

CATANIA – Accolto l’appello di Gloria: potrà lavorare con la sua bakery itinerante

Aveva lanciato un appello al sindaco di Catania tramite i social. La lettera che ha scritto era balzata su tutti i social, raggiungendo non solo migliaia di condivisioni, ma anche il Palazzo degli Elefanti. 

Gloria Di Mariano, 22 anni, realizza finalmente il sogno di lavorare con la sua bakery itinerante. Da tempo voleva iniziare lavorare, ma aveva incontrato diversi ostacoli burocratici. Leggi la lettera di Gloria. 

“Il mio sogno si è infranto quando – spiegava – mi è stato detto che io, che ho tutto in regola, non posso lavorare perché non è possibile somministrare per le vie di Catania centro(come fanno le api dei gelati) e non esistono più posti disponibili a Catania nelle aree attrezzate per street food e che se voglio lavorare devo scendere a compromessi e fare L’ABUSIVA sorbendomi le eventuali conseguenze”. 

Ha poi deciso di inoltrare una lettera al sindaco Bianco per cercare di ottenere un cambiamento. Come primo passo, ha potuto vendere i suoi dolci in piazza Stesicoro per Sant’Agata.

“Finalmente, due giorni fa, vado nella sede dell’assessorato al Commercio – ha raccontato Gloria a Lasicilia.it- per ritirare il mio nullaosta. Per scoprire che ero stata autorizzata ad operare solo nelle fiere e nelle aree attrezzate. Aree attrezzate? Ma se non ce ne sono! Così, continua, mi sono veramente arrabbiata. E regolamento commerciale alla mano, ho elencato i miei diritti che sono quelli di andare liberamente in città, tranne il centro storico, e cambiare postazione ogni ora, spostandomi di almeno 500 metri. E questa volta finalmente il dirigente dott. Adonia, e il Capo di Gabinetto avv. Spampinato, mi hanno dato ragione. Così, 24 ore dopo, ho avuto il mio sospirato nullaosta.- E con me altri sette colleghi che da due anni, inutilmente, chiedevano la stessa possibilità. Insomma, finalmente, ci hanno autorizzato a lavorare”.

Gloria  si era iscritta in Scienze dell’Educazione e della Formazione, ma da subito ha capito di dover cambiare strada. Pensando ai dolci che preparava in compagnia della nonna, ha deciso di trasferirsi a Parma e frequentare la scuola internazionale di Gualtiero Marchesi per diventare Bakery chef.

 

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