Categorie: Attualità

Abbracci virtuali e battiti cardiaci: arrivano app e dispositivi per le relazioni a distanza

Vivi una relazione a distanza? Non è più un problema. Esistono app, dispositivi fatti a misura per te.

Se nel 1986 la distanza si rappresentava “Come un empirico, ostacolo assoluto, che preclude la continuazione della relazione” (“American Behavioral Science”), ora, gestire un amore a distanza è pur sempre difficile, ma esistono delle notevoli facilitazione in via di miglioramento.

Secondo Gregory Guldner, direttore del Centro Studi sulle relazioni a distanza, stare sempre connessi sui social con il partner non soddisfa del tutto l’esigenza di sentirlo accanto, perché aumenta addirittura la frustrazione di non poterlo avere effettivamente accanto. L’uomo, in quanto corpo, ha bisogno di contatto, di utilizzare interamente i suoi 5 sensi per sentire il suo bisogno di amore completamente realizzato. Tuttavia, si può rimediare anche a questo.

È possibile, ad esempio, disporre di un oggetto come Frebble, che permette di stringersi la mano online, consentendo a chi lo utilizza di far percepire la sua stretta anche a migliaia di km di distanza. O Hug Shirt che va anche oltre, consentendo di poter abbracciare “virtualmente” chi amiamo. Oltre agli oggetti è possibile ricorrere  a semplici app. Dalle più comuni, Whatsapp e Viber, per cui basta un minimo di connessione sul telefono per intavolare discussioni di lunghissima durata, inframezzate da foto e audio, ad originali quanto “esagerate” applicazioni come MCouple, che addirittura consente al partner di controllare il telefono dell’altro, visualizzando messaggi, chiamate..sfociando probabilmente nella più terribile delle ansie da gelosia, dicendo addio alla fiducia. Per finire, un’altra app particolarmente romantica da poter utilizzare è Pillow Talk: un apparecchio regolato dall’app consente di  sentire il battito cardiaco del partner, arrivando ben oltre la mera fisicità.

Sembra follia, ma si tratta solo di un modo per mantenere un minimo contatto fisico all’interno di relazioni che fino a 20 anni fa non avrebbero avuto motivo di esistere, non essendo possibile coltivarle. Inoltre in questa nuova era è concesso qualcosa che addirittura prima di internet non era nemmeno pensabile: impegnarsi con qualcuno che si trovi non dall’altra parte del Paese, ma del globo intero. Oggi esistono mezzi sempre più efficaci. La domanda è: basteranno mai?

Marta Principato

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