SALUTE – Computer Vision Syndrome: di cosa si tratta?

Ogni studente e ogni giovane conosce l’importanza di rimanere “connessi”, per motivi di studio, di lavoro, per intrattenere relazioni sociali e affettive; senza contare che ormai internet e i social hanno rivoluzionato il mondo dell’informazione, portandoci sempre a stare con un telefonino in mano o seduti davanti ad uno schermo e a risentirne è il nostro corpo.

Arriva dalla Nigeria il termine Computer Vision Syndrome, indicando, com’è facile intuire, una sintomatologia riconducibile proprio alle ore trascorse davanti allo schermo; questo studio riporta che sono circa 70 milioni a soffrirne. Quali sono quindi i sintomi?

I primi fastidi si avvertono agli occhi, questi diventano stanchi, secchi, arrossati; questi fastidi possono anche essere accompagnati da offuscamento della vista. Altri sintomi che possono segnalarci che è il caso di fare una pausa sono mal di testa, nausea e sensazione di debolezza. Non bisogna inoltre dimenticare il danno che lo stare seduti davanti a un computer può provocare alla schiena; chi lavora tanto alla scrivania sa bene cosa vuol dire avere torcicollo e mal di schiena frequenti. Sebbene gli smartphone e i tablet non ci costringano ad una scrivania possono causare gli stessi sintomi.

Se per questioni di lavoro o studio è difficile trascorrere poche ore davanti al computer allora è importante assumere delle buone abitudini:

  • Fare delle pause ogni 30 minuti e camminare un pò, in modo da riposare gli occhi e la schiena
  • Sedere ad almeno 50 cm dallo schermo
  • Distogliere ogni tanto lo sguardo dal pc, pur restando alla scrivania, in modo da riposare gli occhi.

Se i fastidi agli occhi o alla schiena dovessero diventare sempre più insistenti è importante rivolgersi al medico.

Rosa Rita Bellia

Studentessa presso la Facoltà di Farmacia di Catania, laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche. Appassionata lettrice, dedico parte del mio tempo libero a scrivere, tratto di cinema, libri e attualità, i miei principali interessi. Quando posso vado a teatro e partecipo alle mostre e gli eventi culturali della mia città. Per non annoiarmi troppo seguo anche la moda e il design. Credo nella libera informazione come fondamento saldo della democrazia, ho fiducia nel progresso e nella tecnologia se visti come strumenti per la promozione culturale.

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