LAVORO – Nuove assunzioni per medici e infermieri

Previste nuove assunzioni in ambito sanitario: la cifra orientativa è di tremila nuovi inserimenti tra medici e infermieri.

Previsto durante questa settimana, tra le giornate di mercoledì e giovedì un emendamento alla Legge di Stabilità, da parte del Ministero della Salute.

Settimane fa venne approvata la norma che modificava gli orari di lavoro, recependo una direttiva europea che disciplina l’argomento. Il limite massimo settimanale per il personale sanitario è attualmente di quarantotto ore, con i singoli turni di massimo tredici ore intervallati da riposi di undici ore. Dal momento che il vecchio regime prevedeva turni di sessanta ore a settimana, con l’emanazione della norma attuale si prevede l’esigenza di colmare i turni rimasti scoperti, attraverso l’assunzione di nuovo personale. Da qui la possibilità di erogare denaro alle Regioni che servirà per assumere nuovo personale o regolarizzare i precari.

Il dubbio in merito a come reperire le risorse economiche necessarie per l’assunzione è stato risolto attraverso un testo redatto da Federico Gelli, responsabile sanitaro del Pd, che andrà in aula il prossimo 15 dicembre, ma già approvato alla Commissione affari Sociali della Camera. La norma ha lo scopo di modificare la disciplina penale e civile dei medici: attenuando la responsabilità penale dei medici, si vorrebbe arrivare a una conclusione stragiudiziale delle cause civili che porterebbe a un risarcimento più rapido dei pazienti da un lato, e dall’altro ridurrebbe le prescrizioni da parte dei medici di visite o esami che potrebbero risultare onerose per lo Stato e inutili dal punto di vista pratico, comportando uno spreco di denaro. La Legge di stabilità avrà dunque disposizioni di materia civilistica il cui scopo sarà ridurre le spese dello Stato con un ulteriore obiettivo: accrescere il personale pubblico e creare nuovi posti di lavoro.

La cifra delle previste assunzioni (tremila) è assolutamente orientativa e varierà in base alle necessità delle varie Regioni: il ministro Lorenzin infatti consulterà le stesse per conoscere le loro effettive necessità in termini di personale da ripristinare.

 

Rita Vivera

Rita Vivera nata a Comiso (RG) il 17/06/1990, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Ateneo di Catania. Determinata a perseguire i suoi obiettivi, tra lo studio di un diritto e un altro, ama scrivere in particolare di attualità, di politica e di musica.

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