Capita di sentirsi fiacchi, stanchi e fuori forma, spesso anche dopo aver dormito beatamente per otto ore di fila. Questo perché stanchezza e sonnolenza non sono affatto la stessa cosa. La stanchezza fisica e mentale, infatti, può continuare a darci del filo da torcere indipendentemente dalla nostra  necessità fisiologica di dormire. Ecco alcune delle ragioni analizzate da Il Corriere della Sera, sulla base di numerosi dati emersi da recenti ricerche scientifiche.

Innanzitutto, rimanere a letto fino all’ultimo secondo prima di svolgere le varie attività quotidiane, contribuisce ad alimentare il senso di stanchezza, perché non permette di ritagliare un momento di personale individualità e di meditare sulla giornata che sta per cominciare.

Anche il circondarsi di persone tendenzialmente lamentose o amici piagnoni può risultare molto stressante emotivamente e prosciugarci molte energie, incanalabili in attività che potrebbero apportare stimoli maggiormente positivi. «Per evitare che queste persone ci facciano pagare dazio sia fisico che mentale occorre liberarsene al più presto – consiglia l’osteopata Vicky Vlachonis – e tendere verso la felicità, dando spazio a sentimenti di positività e gratitudine che danno una sferzata di energia».

Gioca un ruolo importante anche la luce. Questa infatti contribuisce all’equilibrio dei ritmi sonno veglia, inibendo la produzione di melatonina . «Ecco perché può essere utile esporsi alla luce del sole la mattina – spiega la dottoressa Paola Proserpio del Centro di Medicina del Sonno dell’Ospedale Niguarda – ed evitare invece tale esposizione nelle ore pomeridiane, così da anticipare il rilascio di melatonina la notte ed addormentarsi quindi più facilmente».

Un’altra delle cattive abitudini che alimenta il senso di stanchezza è saltare l’attività fisica. Lo conferma una ricerca del Center for Disease Control and Prevention, «fare regolarmente attività fisica può ridurre il rischio di depressione e aiuta a dormire meglio».

“La cosa più importante è quella di mantenere una routine con orari di sonno regolari per tutta la settimana, weekend compresi, svegliandosi comunque presto al mattino». Questo è quanto raccomandano gli esperti dell’Ospedale Niguarda, in aggiunta al fatto di dare una dovuta importanza al buon riposo, tenendo adeguatamente ordinata la stanza in cui si dorme per evitare eccessive distrazioni e concentrarsi unicamente al rilassamento di corpo e mente. Avere un’attiva vita sessuale contribuisce inoltre al benessere psicofisico: durante l’orgasmo infatti si ha un maggior rilascio di prolattina, i cui livelli sono naturalmente più elevati durante il sonno.

Simona Lorenzano

Cresciuta ad Agrigento, terra in cui ha respirato la grecità a pieni polmoni, consegue la maturità presso il Liceo Classico Empedocle. La passione per la salute e il benessere la spingono a laurearsi in Infermieristica a Catania. Scrive su Live UniCT sin dal primo anno di università e continua a coltivare il suo amore per la scrittura, la musica e le discipline umanistiche. Per citare Plinio il Vecchio: “Non lasciar passare neanche un giorno senza scrivere una riga”.

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