
Un rimedio contro l’impennata delle temperature che, in Polonia, hanno raggiunto i 37°C e che ha lasciato i visitatori a bocca aperta e, di certo, dato il via a polemiche e sgomenti su twitter e altri social media.
D’altro canto, la direzione si scusa per l’iniziativa che non voleva di certo avere tal fine: “è davvero difficile per noi commentare alcuni riferimenti storici suggeriti dalle critiche, dal momento che gli spruzzi di acqua vaporizzata non sono assimilabili alle docce finte installate dai tedeschi all’interno delle camere a gas e mai usate, tra l’altro, per diffondere il gas. Lo Zyklon B veniva infatti introdotto in modo completamente diverso, attraverso fori nel soffitto oppure gocce attraverso i muri”.
Nonostante i chiarimenti e le scuse, la polemica rimane: “Auschwitz è un luogo sacro, un luogo di memoria, e come tale va rispettato differenziandolo da qualunque altro parco di visite per turisti”.











