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Zingaretti: “Mi ha sempre guidato la passione. Amo Montalbano ma non mi basta”

L'attore Luca Zingaretti sul red carpet per la presentazione del film "La kryptonite nella borsa" all'auditorium Parco della Musica, oggi 2 novembre 2011. ANSA / CLAUDIO PERI

Dopo il Globo d’oro per il film Perez, il successo Auditel per le repliche de Il Commissario Montalbano, oggi Luca Zingaretti inaugurerà il Pesaro Doc Festival “Hai visto mai?”, di cui è direttore ma a proposito della figlia confessa in un’intervista rilasciata a La Repubblica:  “Mia moglie Luisa me lo dice sempre: Emma è l’unica che ti ha fatto alzare bandiera bianca. Finora è l’imperatrice, non so che farà quando nascerà la sorellina, ma ci siamo passati tutti.”

Destreggiandosi tra successo e vita privata l’attore ha ideato il Pesaro Doc Festival, la cui prima edizione si svolgerà dal 3 al 5 luglio. Questo festival del documentario, che avrà come temi principali alimentazione, terrorismo e legalità, riceverà come ospiti lo chef Marco Bianchi, il regista Ermanno Olmi, i giornalisti Gianni Minà e Corrado Formigli, il geologo Umberto Tozzi.

Zingaretti inoltre tornerà a teatro debuttando a novembre con The Pride, un testo che parla di omosessualità, identità e pregiudizi.

L’attore tuttavia sembra ormai non poter essere disgiunto dal personaggio che ha accompagnato la sua ascesa, tanto che Michael Dobbs, l’autore di House of cards, in un intervista a Fazio ha affermato “Solo adesso mi rendo conto che Zingaretti è Montalbano.”

Il successo del commissario di Camilleri non ha confini, contando circa 800 milioni di spettatori in Italia e più di un miliardo nel mondo. Molteplici potrebbero essere le ragioni di una tale risonanza e lo stesso Luca Zingaretti afferma:”C’è la scrittura di Camilleri, la cura della messinscena: Montalbano è diventato un classico, come l’Arlecchino di Soleri. Ci siamo inventati uno stile, pensi a Catarella, è commedia dell’arte, Peppino Mazzotta che fa Fazio è il migliore attore della sua generazione, ma se non frequenti i salotti giusti sei trasparente. Quelle sono interpretazioni da premiare, non l’attore che va di moda e fa sempre se stesso”.