“Il silenzio è dolo” fa tappa all’Università di Catania. LiveUniCT presenta il libro di Ismaele La Vardera

Giorno 20 Marzo 2015,  alle ore 10.30  Ismaele La Vardera, promotore del progetto “Il silenzio è dolo” presenterà all’Università di Catania il suo libro “Le piccole cose fanno la differenza. Il silenzio è dolo”. Ospiti dell’evento saranno la Professoressa Anna Maria Maugeri, docente di Diritto Penale presso il Dipartimento di Giurisprudenza di Catania e la Professoressa Francesca Longo, docente di Sistema Politico dell’Unione Europea presso il Dipartimento di Scienze Politiche di Catania, per discutere sul tema dell’antimafia trattato dall’autore.

LiveUnict, che qualche settimana fa ha intervistato lo scrittore Ismaele La Vardera (leggi qui l’intervista ) approfondendo il suo progetto  antimafia,  è lieta  di presentare, in collaborazione con l’associazione Youpolis Sicilia l’importante evento di  giorno 20 Marzo 2015 alle ore 10.30 presso il Monastero dei Benedettini, aula “Coro di Notte”.

Ismaele La Vardera, giovane ventunenne  palermitano, presenterà il suo libro Le piccole cose fanno la  differenza. Il silenzio è dolo“,  insieme al progetto di  cui  è promotore “Il silenzio è dolo”, iniziativa antimafia che pian piano abbraccia più territori, acquisendo importanza anche a livello nazionale. L’evento sarà moderato da Simone Digrandi, Presidente Youpolis Sicilia.

Chi è Ismaele La Vardera?  Di  cosa parla il suo libro, e cos’è in concreto il progetto “Il silenzio è dolo”?

Ismaele è un giornalista palermitano di ventuno anni che, attraverso un articolo di denuncia contro la corruzione nel suo paese, Villabate, ha dimostrato che se il sistema mafioso si vuole combattere, lo si può anche fare con dei risultati positivi. La denuncia di Ismaele, infatti, ha portato alle dimissioni di alcuni politici di Villabate. E da lì, dalle inchieste che non restano sterili, il coraggio di un ragazzo si estende su tutto il territorio nazionale, attraverso un servizio trasmesso dal noto programma Mediaset Le Iene, attraverso la stesura del libro che presenterà giorno 20 Marzo e la formazione di un’Associazione di cui è anche Presidente, A.NA.VE.S (Associazione Nazionale Verità Scomode). Il libro è un emozionante racconto autobiografico, in cui viene raccontato l’iter che porta alle denunce e alle dimissioni dei politici di Villabate, le registrazioni che fungeranno da prove contro i politici e che dapprima  furono oggetto  di un servizio  dell’emittente televisiva siciliana  Telejato (con cui lo stesso Ismaele collabora) e il successivo servizio a Le Iene. All’interno del libro, Ismaele, cerca di  affrontare la legalità da un punto di vista diverso, ossia di un ragazzo ventunenne che si è trovato in una situazione più grande di lui. La legalità vista in gesti che dovrebbero essere ordinari, normali, piccoli grandi gesti che fanno la differenza.

“Il silenzio è dolo”, da cui è nato anche un video, nuovo singolo di Marco Ligabue, in collaborazione con Lello Analfino, Othelloman, e Valeria Grasso, è un progetto articolato che ha attualmente diversi ambiti di influenza, il cui obiettivo è quello di accendere i riflettori lì dove il silenzio regna, agendo concretamente contro ogni forma di sistema mafioso e di omertà.

L’evento di giorno 20 Marzo, esteso a tutti gli studenti dell’Ateneo etneo, è un’importante occasione per conoscere e approfondire il progetto antimafia,  per capire come ha agito Ismaele e gli sviluppi futuri del progetto, e avviare un confronto con l’autore e promotore del progetto. Infatti, insieme alla presentazione del suo libro e delle sue inchieste, Ismaele avvierà un costruttivo dibattito con i presenti. Affinché il suo non resti un gesto straordinario ma coinvolga sempre più giovani e sempre più persone che insieme alle parole, vogliano inserire azioni concrete, seguendo gli esempi positivi.  Perché, come scriveva Giovanni Falcone in una lettera inedita dove il giudice antimafia spiega il suo passaggio da Palermo al Ministero di Grazia e Giustizia e   pubblicata alcuni giorni fa dallo stesso Ismaele sul quotidiano L’Ora: «Anche io come lei sono convinto che il mio posto sia a Palermo, ma ci sono momenti in cui occorre fare delle scelte e impiegare tutte le energie possibili per la lotta alla mafia. Mi creda il mio non è un abbandono. Continui a credere nelle giustizia, c’è tanto bisogno di giovani con nobili ideali». C’è bisogno ancora oggi di giovani con nobili ideali, che credano nella giustizia e ricostruiscano, giorno dopo giorno con piccoli gesti ma incisivi, la legalità del nostro Paese.

Rita Vivera

Rita Vivera nata a Comiso (RG) il 17/06/1990, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Ateneo di Catania. Determinata a perseguire i suoi obiettivi, tra lo studio di un diritto e un altro, ama scrivere in particolare di attualità, di politica e di musica.

Pubblicato da
Rita Vivera

Articoli recenti

Domenica al museo: Catania spalanca le porte della cultura a solo 1 euro anche a Pasqua

Quest’anno le uova di Pasqua riservano una sorpresa speciale per tutti i catanesi e i…

3 Aprile 2026

Cultura, a Pasqua ingresso gratuito nei musei e nei parchi archeologici regionali

Ingresso gratuito nei musei e nei luoghi della cultura della Regione Siciliana domenica 5 aprile.…

3 Aprile 2026

Tentato femminicidio: 51enne gravissima, fermato l’ex marito

È stato individuato e condotto presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Catania, in Piazza…

3 Aprile 2026

X Factor in corsia: la cantante Rob accende il sorriso dei piccoli pazienti del San Marco

Non capita tutti i giorni di vedere un reparto ospedaliero trasformarsi in un vero e…

3 Aprile 2026

Pasqua e Pasquetta sotto il segno del Sole: la Sicilia splende per il weekend festivo

Le incertezze dei giorni scorsi lasciano spazio all'ottimismo. Secondo le ultime proiezioni meteorologiche per il…

3 Aprile 2026

La febbre dell’uovo: tra alta moda, gourmet e “scienziati” della bilancia

Dimenticate la timida sorpresa di plastica e il cioccolato industriale. Negli ultimi anni, la Pasqua…

3 Aprile 2026