
“Credo che la parte più bella di un lancio, al di là della caduta libera in volo, sia il momento in cui il portellone dell’aereo si apre e vedi il terreno lontano. L’Adrenalina sale sempre di più e finalmente ci si lancia, nell’istante in cui ci lanciammo pensai tra e me: lo sto facendo davvero!“.
La scuola di cui stiamo parlando è la Sunflyers, un’associazione sportiva che organizza stage di paracadutismo, eventi dedicati, manifestazioni sportive, corsi A.F.F e anche feste di gruppo, perché prima di tutto farete parte di una grande famiglia. La Sunflyers è affiliata alla U.I.P. (Unione Italiana Paracadutismo).
Maura Mugavero, 23 anni sunflyers e studentessa universitaria originaria di Augusta (SR) ha raccontato a LiveUniCt la sua esperienza personale.
“Non so spiegare, a oggi, cosa esattamente mi spinse la prima volta a provare il brivido del volo. Forse la curiosità di vedere qualcosa che andasse fuori dalla normale routine, forse la voglia di trovare un modo per scaricare quello che spesso accumulavo durante le mie giornate. Peccato che già mi trovassi in Dropzone! (così si chiama l’aviosuperficie in cui noi paracadutisti facciamo attività).”
A che età hai iniziato e che ambiente si respira in una Dropzone?
“All’epoca avevo 18 anni appena compiuti, era una caldissima giornata d’estate e mi ritrovai in quest’ambiente sconosciuto, ma la cosa che più mi ha colpito fu il sorriso dei paracadutisti, erano molto affiatati come una grande famiglia. Chi li vedeva da fuori poteva pensare che fossero dei matti drogati di adrenalina. Il mio lancio di prova, il cosiddetto Tandem, con l’istruttore mi fece provare emozioni indescrivibili, in circa venti minuti eravamo a 4500 metri d’altezza. La caduta libera dura circa un minuto, appena tocchi il suolo immediatamente lo vuoi rifare.”
Cosa ami di questo sport e quali sono i pro e i contro?
“Amo tutto di questo sport, dai lanci alla gente che conosci spostandoti da una Dropzone all’altra, ho iniziato in Sicilia ma ho frequentato molto anche la scuola campana di Pontecagnano. Di questo sport potrei parlarne tantissimo, ma purtroppo come ogni attività ci sono dei rischi. A volte si sente nei telegiornali parlare di alcuni paracadutisti morti durante i lanci, gli incidenti accadano come in un qualsiasi altro sport. Accadono perché a volte ci si sente troppo sicuri delle proprie capacità, si va oltre perché non è mai abbastanza. Ho conosciuto molte persone più esperte di me che partecipano a competizioni a livello internazionale e nei loro discorsi il dato comune è sempre lo stesso: divertirsi ma in sicurezza! Il mio personale augurio è: non fermatevi a ciò che vi viene raccontato, abbiate il coraggio di mettervi in gioco, perché forse anche voi scoprirete quanto a volte rischiamo di perdere restando ancorati alla nostra quotidianità.”
Ringraziamo Maura per la sua disponibilità e segnaliamo uno stage che si terrà a Caltagirone dal 12 al 15 marzo 2015 con accesso gratuito in Dropzone, andare a vedere non costa nulla.
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