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Bellezza, come è cambiato l’ideale di donna nella storia [VIDEO]

Svelati i cambiamenti del corpo femminile dall’antichità fino agli anni Duemila

“Definire il Bello è facile: è ciò che fa disperare”. Questa è solo una delle tante citazioni che parlano della bellezza, un concetto astratto, ma allo stesso tempo talmente concreto da essere presente in ogni parte della nostra vita e della storia. Si considera bella un’opera d’arte, un paesaggio, un uomo o una donna…ed è proprio della bellezza femminile che si parla. Recentemente, è stato infatti pubblicato da BuzzFeed un video che mostra i cambiamenti che il corpo femminile ha subìto per rientrare nei canoni di bellezza propri di una determinata epoca. Infatti, come molti ben sapranno, la “donna-grissino” non è sempre andata di moda…ci sono epoche, come il Rinascimento italiano o l’età vittoriana inglese, dove le curve abbondavano e, soprattutto, piacevano! Ma, ahimè, come ogni moda che si rispetti, anche quella del “curvy è bello” è stata destinata a sparire. Chissà, magari tra qualche decennio se ne potrà riparlare…

In realtà, parlando di bellezza, c’è un’altra citazione che dovremmo considerare fondamentale: “Il Mondo è bello perché è vario”. È vero, non tutte hanno avuto la “fortuna” di nascere filiformi, oppure di mangiare fino ad avere i crampi senza poi mettere su nemmeno un etto…ma questo non vuol dire che ci si dovrebbe vergognare del proprio aspetto! Avere qualche curvetta in più sul corpo, che per alcuni è vera e propria “ciccia”, non dovrebbe causare nessun tipo di disagio.

La verità è che, al giorno d’oggi, siamo tutti bombardati da un ideale di bellezza femminile che, nella maggior parte dei casi, è frutto dell’elaborato cervello di un computer. Di conseguenza, spesso e volentieri sorge spontaneo associare in un’equazione la Bellezza con la Finzione. Ma è forse giusto così? È giusto raggiungere un ideale impossibile perdendo di vista quello che è il nostro essere belli? Forse non molto.

Tuttavia, c’è un trucco davvero efficace che funziona quasi sempre ed è accettarsi. Sì, perché quando qualcuno si accetta, con tutti i pregi e i difetti sia fisici che interiori, vuol dire che è arrivato ad amarsi, ad amare ogni centimetro del proprio corpo, anche quel chiletto in più che prima ci dava tanto fastidio. Amarsi vuol dire essere un buon amico per sé stessi, capirsi, e, soprattutto capire che la propria bellezza risiede nella diversità dal resto del Mondo. Una volta capito questo, accettarsi diventerà semplice, quasi spontaneo. E allora sì che quei chili di troppo o quella pancetta in più non saranno più un problema, né per sé stessi né per gli altri. Scoprite chi siete e non abbiate paura di esserlo.

D’altronde la bellezza, quella vera, la si fabbrica col cuore. E chi lo sa se prima o poi questo concetto non diventerà una moda, magari permanente…

 

Elide Barbanti

Nata a Prato il 27 Giugno del 1993, trascorre l'infanzia e l'adolescenza tra scaffali di libri e biblioteche e sviluppando un vivo interesse per la scrittura, specialmente quella giornalistica. Nel 2012, si trasferisce in Sicilia immatricolandosi al CdL di Lingue e Culture Europee, Euroamericane e Orientali presso la Facoltà di Scienze Umanistiche a Catania. L'anno successivo, decide di reimmatricolarsi presso la S.D.S di Lingue e Letterature Straniere a Ragusa al CdL di Mediazione Linguistica e Interculturale, dove attualmente studia lingue orientali.

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