Ansiosi non preoccupatevi, siete voi i più intelligenti!

Ritenete di preoccuparvi spesso, di vivere in un continuo stato ansioso, di riuscire a prevedere una remota possibilità di pericolo da situazioni non ancora accadute e che probabilmente non accadranno mai, di non riuscire a controllare le vostre emozioni, ma farvi dominare da esse? Bene, se questo breve identikit pensate possa rispecchiare voi stessi, potrete assolutamente stare tranquilli (almeno stavolta!) e, paradossalmente, gioire. Sì, perché da uno studio condotto dai ricercatori della Lakehead University, nello stato dell’Ontario, in Canada, su 126 studenti è emerso che coloro che sviluppavano questi comportamenti, sono mediamente più intelligenti di chi vive in pace con se stesso, tenendo a bada le proprie emozioni.

Per la conduzione della ricerca, gli studenti sono stati sottoposti ad alcuni test di intelligenza e a diversi questionari e prove per tracciare i loro livelli di ansia, paura, depressione, rimuginio, e i risultati sono stati chiari: aumentando il livello di ansia e preoccupazione aumentavano i livelli e i risultati dei test d’intelligenza. Dunque lo stato ansioso sarebbe direttamente proporzionale a livelli di intelligenza più elevati. Pare che i soggetti in questione abbiano una padronanza maggiore dell’uso della lingua parlata e scritta e riescano ad argomentare in maniera più corretta rispetto a chi non mostra i sopra citati sintomi.

Uno degli stessi ricercatori spiega alla rivista scientifica Personality and Individual Differences : «È possibile che gli individui con una maggiore intelligenza linguistico-verbale siano più abili nell’analizzare gli eventi presenti e futuri nel dettaglio e che proprio questa loro caratteristica li esponga a rimuginio e ruminazione».

Non finisce qui, un altro vantaggio arriva direttamente dai nostri antenati: lo stato di ansia e preoccupazione è come se avesse contribuito, ai nostri avi, a sopravvivere grazie alla frequente percezione dell’avvicinamento di un pericolo e dunque ad una maggiore capacità nel prevenirlo e nell’ affrontarlo.

Dunque il soggetto ansioso è un soggetto lungimirante per certi versi che, attraverso la sua capacità di guardare oltre il presente, oltre le circostanze, riesce a scrutare ogni angolo dell’esistenza, riesce ad esaminare con accuratezza ogni vicenda ed agire, conseguentemente, con cautela e consapevolezza.

Ma, come è normale che sia, un prolungato stato ansioso provoca danni alla salute: contribuendo ad abbassare il sistema immunitario, comporterà un maggiore esposizione alle malattie.

Ansiosi sì, ma con moderazione: impariamo a controllare le nostre emozioni, a godere del presente e a non vivere il futuro con quella preoccupazione eccessiva che, spesso, oscura la quotidianità, oscura le belle emozioni, di cui invece non dovremmo mai privarci perché donano vitalità e benessere.

Rita Vivera

Rita Vivera nata a Comiso (RG) il 17/06/1990, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Ateneo di Catania. Determinata a perseguire i suoi obiettivi, tra lo studio di un diritto e un altro, ama scrivere in particolare di attualità, di politica e di musica.

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