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Pc o macchina da scrivere? Ecco 10 scrittori famosi “allergici” alla multimedialità

quentin-tarantinoPer molte persone il computer rappresenta uno strumento essenziale per svolgere il proprio lavoro. Risulta fondamentale anche per numerosi (la maggior parte) scrittori che alle macchine da scrivere di una volta, o alla tradizionale carta e penna, preferiscono decisamente un comodo portatile.

Tuttavia, c’è chi, dinanzi la deriva tecnologica che invade anche il campo dell’editoria protesta visibilmente all’eccessivo uso della multimedialità, dicendo “No” all’uso dei pc. A denunciarlo è il sitoMashable che elenca i 10 scrittori che ammettono di non far uso delle moderne tecnologie per la stesura dei loro romanzi. Al primo posto troviamo il celebre regista Quentin Tarantino, che afferma di essere particolarmente legato al rituale di recarsi in libreria a comprare un notebook cartaceo su cui scrivere accuratamente. George R.R. Martin, altro nome di rilievo nell’editoria, ammette di usare una vecchia macchina con sistema operativo DOS da più di vent’anni. Il celebre autore Tom Wolfe, scrittore de “Il falò delle vanità” (The Bonfire of the Vanities, il titolo originale del romanzo), preferisce realizzare le sue opere con la macchina da scrivere. Anzi ha addirittura scritto la parte finale del suo ultimo romanzo Back to Blood, nel 2012, interamente a mano. Alla lista si aggiungono Joyce Carol Oates, autrice di Blonde, George Clooney (anche lui, scrittore oltre che attore), Neil Gaiman, Amy Tan, Danielle Steel, Jumpha Lahiri e infine P.J.O’ Rourke.

A proposito dell'autore

Maria Eleonora Palma

Autore - Sono nata il lontano 24 Novembre del 1993 a Vittoria, una piccola città in provincia di Ragusa. Mi divido tra Catania, dove frequento il primo anno della facoltà di Scienze e Tecniche Psicologiche, e la mia città natale che amo tanto e a cui sono legati ricordi, amicizie e impegni vari. Sono una persona piuttosto socievole e accogliente, amo fare nuove esperienze (per questo piuttosto spesso mi ritrovo in situazioni buffe e stravaganti, comunque… sorvoliamo la faccenda!). Mi piace molto scrivere, leggere libri di tutti i generi e sono da ormai 4 anni educatrice in ACR (Azione Cattolica Ragazzi). I bambini sono il mio piccolo laboratorio: mi piacerebbe in futuro lavorare con loro, e grazie a questa opportunità ho scoperto pian piano che i bambini non sono dei piccoli “mostriciattoli capricciosi”, anzi un continente di emozioni, pensieri e comportamenti da scoprire. E’ molto bello e gratificante lavorare e avere a che fare con loro, spesso sono più sensibile e profondi degli adulti. Mi piacciono gli animali, anche se per ragioni di spazio, non ne tengo alcuno a casa. L’ultimo libro che ho letto è Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, uno dei miei libri preferiti, riletto più volte, questa è la terza, e credo uno dei testi meglio riusciti sull’autismo infantile. Non appena riuscirò a ritagliarmi un po’ di tempo, vorrei iniziare un corso di fotografia. Quello che mi manca è la Reflex, ma questo non è un problema.

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