Crocetta e la “Domenica di passione”: una poesia contro la mafia

“Trentatrè versi di spine, di sangue, di sofferenza. Trentatrè versi di Sicilia, di cose nostre.
I chiodi e le pistole. La corona di spine e le pallottole. La croce è la bara.
Quante sono le analogie tra la passione cristiana e quella siciliana? Non occorrono risposte alla più retorica delle domande.”

Con queste parole, Rosario Crocetta, presidente delle regione Sicilia, ha inteso celebrare la Pasqua di una madre come tante, di una Maria come tante, perché due figli uccisi dalla mafia sono come un figlio ucciso sulla croce.
Il significato profondo di una poesia agghiacciante.

Essa, composta già nel ’93, è apparsa ieri sera sul più celebre dei social network, pubblicata di Venerdì santo sulla pagina ufficiale del presidente, che ha voluto sintetizzare, in così pochi versi, il significato della Pasqua legato a quello della mafia, macchia indelebile della regione più bella del Mediterraneo.

Gli anni compresi tra l’85 e il ’92 sono stati definiti della “Guerra di Mafie”. A primo acchitto potrebbe sembrare il titolo di un film, di una pellicola, di una serie televisiva. Essa magari andrebbe in onda tutte le settimane su una delle reti più seguite del paese.
Tuttavia non è così, poiché essa veniva girata sulle strade della città siciliane: niente sceneggiatura, nessun attore. Solo croci e corone di spine.
La guerra di mafie contrapponeva tra di loro famiglie appartenenti a cosche malavitose differenti: in sintesi, la Stidda contro Cosa Nostra.
Il conflitto della vergogna, chiamiamolo così, iniziò col sangue e finì allo stesso modo. Arruolò alcune decine di minorenni come killer e li impiegò per far fuori altrettanti giovani.

E’ questo il clima in cui, l’allora quarantaduenne Rosario Crocetta, metteva insieme le parole di una poesia di grande impatto:

[…]“Non sarebbe risorto.
A Gela,
la Pasqua finiva
di Venerdì.
Maria stava lavando
l’uscio di casa,
quando le restituirono
con un motofurgone
i corpi crocefissi
(da sette colpi a bruciapelo)
dei SOLI DUE figli”[…]

Sono centinaia i commenti e le condivisioni che arrivano dalla pagina ufficiale del Presidente. Scorrendo tra essi è possibile notare l’aderenza straordinaria delle utenze non solo siciliane alle parole dell’ex sindaco di Gela.
La Sicilia è viva, e sta dimostrando con le azioni che “la mafia è un fenomeno umano, e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione, e una fine”. (G.F.)

A Gela, la Pasqua del 93′ finì di Venerdì, ma noi siciliani del 2013 siamo certi che ci sarà una Domenica di Resurrezione.

Buona Pasqua Sicilia!

Giada Passanisi

Pubblicato da
Giada Passanisi

Articoli recenti

Domenica da bollino rosso sulle autostrade siciliane: code chilometriche sulla A18 e in Tangenziale

Una domenica di passione e pesanti disagi per migliaia di automobilisti siciliani. Il fine settimana…

12 Luglio 2026

Terza corsia A18, l’allarme di Fillea Cgil: “Senza una viabilità alternativa Tangenziale di Catania al collasso”

Il via libera del Cas (Consorzio Autostrade Siciliane) ad alcune opere strategiche per l'Isola incassa…

11 Luglio 2026

Autostrada A19 chiusa verso Catania, a fuoco un camion: traffico in tilt

Ancora una giornata di disagi per gli automobilisti in transito lungo la rete autostradale siciliana.…

10 Luglio 2026

Concorsi pubblici 2026: firmato il DPCM per oltre 3.700 assunzioni a tempo indeterminato

Concorsi pubblici 2026: è stato ufficialmente firmato il nuovo DPCM del 2 luglio 2026, il…

10 Luglio 2026

Unict, spese di locazione: via alle domande per il contributo alloggi 2026

Sono ufficialmente online le modalità di presentazione delle istanze per l’assegnazione del contributo per le…

10 Luglio 2026

Prima i furti nei B&B del centro, poi la rapina al supermercato: arrestato 36enne a Catania

La Polizia di Stato ha arrestato un 36enne catanese responsabile del reato di rapina impropria…

10 Luglio 2026