LAVORO – Concorso Polizia di Stato: bando per 1500 vicecomissari

La Polizia di Stato ha pubblicato il bando per il reclutamento di 1.500 vice commissari.

Il bando pubblicato lo scorso 12 ottobre dal Ministero dell’Interno è riservato ai sostituti commissari in servizio dal 1° gennaio 2017, per la copertura di 1.500 posti che saranno ripartiti per le annualità che vanno dal 2001 al 2005 (trecento per ogni anno). Il riordino delle carriere della forze armate che ha riguardato anche la Polizia di Stato, quindi, comincia a produrre i suoi effetti. Quello da vice commissario, infatti è solo uno dei tanti concorsi interni della Polizia di Stato che usciranno nei prossimi mesi. Non solo aumenti sullo stipendio e bonus una tantum, il riordino porta con sé anche diverse opportunità di carriera per il personale in servizio.

Come indicato nel bando pubblicato dal Ministero dell’Interno, al concorso unico da vice commissario sono ammessi i sostituti commissari in servizio dal 1° gennaio 2017, ossia coloro che avrebbero potuto partecipare ai concorsi previsti (ma mai usciti) per ogni annualità dal 2001 al 2005. Di conseguenza, la selezione è aperta a coloro i quali possiedono tali requisiti: possesso del diploma di Maturità; essere diventati ispettori entro il 31 agosto del 1995; hanno maturato, dal 1° gennaio di ogni annualità per la quale si concorre, almeno 10 anni di servizio (effettivo) nel ruolo di ispettore; non aver riportato nei tre anni precedenti all’uscita del bando un giudizio complessivo inferiore a “distinto” , né una sanzione disciplinare della pena pecuniaria o della deplorazione; non essere stato sospeso dal servizio nei 5 anni precedenti l’uscita del bando. Nessun limite di età quindi per il concorso interno da vice commissari, anche se per ovvie ragioni non potranno partecipare coloro che hanno meno di 42 anni, poiché difficilmente hanno maturato gli anni di servizio nel ruolo di ispettore richiesti dal bando.

La selezione interna di vice commissari non prevede prove concorsuali. Infatti sono previste solamente due fasi: la prima in cui verranno valutati i titoli indicati dal candidato nella domanda di partecipazione, mentre nella seconda ci sarà l’accertamento dei requisiti attitudinali per l’accesso al ruolo di commissari e al ruolo direttivo speciale. Quindi per l’accesso al ruolo saranno fondamentali i titoli in possesso dei candidati al momento della compilazione della domanda. Ad esempio, per i titoli di servizio (anzianità di servizio effettiva, esperienza complessiva nel ruolo di ispettore, etc…) vengono assegnati fino a 40 punti. Massimo 6 punti, invece, per i titoli di cultura: la laurea triennale vale 2 punti, 3 la magistrale e 1,5 eventuali specializzazioni. 1,5 spetta a chi ha seguito un Master, più un altro 1,5 per chi ha preso parte ad un dottorato di ricerca.

Il termine per inviare la domanda è il 12 novembre 2017. I candidati devono utilizzare la modalità telematica messa a disposizione dal Ministero dell’Interno.

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