Test Professioni sanitarie 2017, i primi commenti: “Più facile dello scorso anno”

Dopo il test di Medicina, era quello più atteso. Stiamo parlando della prova per accedere in Professioni Sanitarie all’Università di Catania, che si è svolta stamattina al complesso fieristico “Le Ciminiere”.

Alle 8.00 centinaia di aspiranti matricole si sono presentante ai cancelli della struttura ed hanno aspettato l’orario stabilito. Alle 11.00 è iniziata la prova: in 100 minuti 60 domande di Cultura generale (2), Ragionamento logico (20), Biologia (18), Chimica (12), Fisica e Matematica (8).

I posti messi a disposizione dall’Ateneo catanese sono 303. Di questi il numero più consistente riguarda Infermieristica con ben 140 posti, ma ci sono anche corsi con appena 10 posti disponibili, come Ortottica e Tecniche audioprotesiche.

Come sempre, tra i candidati tanti ragazzi che hanno già tentato almeno una volta il test per accedere in Professioni sanitarie. Tanti che sognano di farcela, come Roberto, 21 anni, di Catania.

“Credo sia andata discretamente, ma non posso averne certezza. – ci racconta a Roberto – Stamattina è andato tutto bene, non c’è stato alcun problema con la sorveglianza e i tempi sono stati rispettati. Tuttavia, noi candidati abbiamo trascorso molto tempo senza fare nulla. Ho avuto questa impressione, perché alle 9.00 io mi trovavo già seduto al mio posto ed abbiamo aspettato fino alle 11.00 l’inizio del test”.

Nel dettaglio sono 11 i corsi di laurea. Quando i candidati hanno presentato la domanda per sostenere i test, hanno potuto indicare un massimo di tre preferenze. Tra quelli più gettonati sicuramente c’è Fisioterapia, Infermieristica ma anche Logopedia. Tra i meno scelti, invece, ci sono Tecniche Audioprotesiche e Teniche di fisiopatologia cardiocircolatoria. Ma il test di quest’anno come è andato?

“La prova mi è sembrata più semplice dello scorso anno. – continua Roberto – Credo infatti che la media per entrare sarà abbastanza alta. Io ho messo al primo posto Fisioterapia, e poi Logopedia e Infermieristica”.

“Nel test, di cultura generale – conclude – ci hanno chiesto cosa fosse il TFR e anche dove ha sede la NATO. Delle discipline c’era molta biologia cellulare, c’erano domande sul DNA e sull’acido ribonucleico. Per il resto abbiamo risposto soprattutto a quesiti di chimica inorganica”.

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Classe ’93, nata a Noto, è laureata in Lettere Classiche all’Università di Catania. Quando è appena una matricola, entra a far parte dell’Associazione Culturale Liveunict e collabora come redattrice. Adesso è coordinatrice della redazione e, tra i libri e gli esami, si dedica alle sue passione: scrivere e informare.

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