Non c’è pace per la viabilità siciliana. Proprio quando la protesta di cinque giorni degli autotrasportatori contro il caro carburanti volgerà al termine, la rete viaria dell’Isola si appresta a diventare il teatro di una nuova e imponente mobilitazione. La CGIL Sicilia ha annunciato per mercoledì 21 ottobre una giornata di protesta per denunciare lo stato di degrado e l’insicurezza in cui versano le autostrade e le arterie stradali regionali.
Carovane di auto dai caselli: la mappa della protesta
Il programma dell’iniziativa vedrà l’organizzazione di due distinte carovane automobilistiche che prenderanno il via simultaneamente alle ore 9:00 dagli ingressi autostradali di Catania e di Messina.
I due cortei convergendo lungo la A18 si ritroveranno alle ore 10:00 per un concentramento nell’area di servizio di Calatabiano, in direzione Messina.
In una nota congiunta, i vertici della CGIL Sicilia hanno espresso durissime critiche nei confronti delle istituzioni: “Lo stato delle autostrade e delle strade segnala il fallimento delle istituzioni. Al territorio siciliano il Governo nazionale ha sottratto risorse destinate proprio alle infrastrutture, esponendo l’Isola al rischio paralisi. Ognuno si assuma le proprie responsabilità , a partire dal Governo regionale e dal CAS: serve un sistema di trasporti adeguato per garantire il diritto alla mobilità e supportare lo sviluppo economico. I siciliani non possono continuare a subire beffa su beffa. Questa è solo la prima tappa di una mobilitazione che non si fermerà senza un’inversione di tendenza”.
Il nodo sicurezza e lo scontro tra Ministero e CAS
La manifestazione della CGIL giunge in un momento di forte tensione istituzionale sulla gestione delle autostrade siciliane. Nei giorni scorsi, una visita ispettiva condotta dall’ingegnere Placido Migliorino, dirigente del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), ha portato a una relazione tecnica che evidenzia stringenti prescrizioni di sicurezza, tra cui possibili nuove limitazioni di velocità e interventi obbligatori per mitigare i rischi sulle tratte.
Come riferito dal deputato regionale Pippo Lombardo, il Consorzio Autostrade Siciliane (CAS) ha trasmesso una nota con le proprie osservazioni controdeduttive, chiedendo l’apertura immediata di un tavolo tecnico con il Ministero prima di adottare eventuali provvedimenti restrittivi.
Un confronto tecnico ancora aperto che tuttavia non frena la rabbia dei cittadini e dei sindacati, pronti a scendere in strada per chiedere collegamenti sicuri e dignitosi.












