L’esposizione sarà visitabile dal 19 al 23 ottobre 2026 nel Chiostro del Rettorato, in piazza Università. L’iniziativa punta a trasformare gli spazi dell’Ateneo in un luogo di incontro e riflessione, offrendo a studenti, cittadini e visitatori l’opportunità di confrontarsi con esperienze concrete di pace in contesti internazionali attraversati da profonde divisioni.
Dalla Palestina al Ruanda, le testimonianze di chi costruisce ponti
Il cuore della mostra è rappresentato dalle voci e dai volti di persone impegnate a promuovere il dialogo in alcuni dei contesti più complessi del pianeta. Palestina, Libano, Siria, Haiti, Colombia, Ruanda, Myanmar e Sudafrica sono i luoghi da cui arrivano storie di riconciliazione, convivenza e ricerca di una strada alternativa alla contrapposizione.
Attraverso materiali audiovisivi e testimonianze dirette, il percorso invita a guardare oltre le cronache dei conflitti, dando spazio a chi lavora quotidianamente per ricucire relazioni e ricostruire comunità. Non una riflessione astratta sulla pace, ma un racconto di esperienze reali, segnate da difficoltà e scelte personali, che pone una domanda essenziale: come è possibile ricominciare a dialogare quando la violenza sembra aver cancellato ogni possibilità di incontro?
Il cardinale Pizzaballa e il valore della pace come responsabilità quotidiana
A concludere l’itinerario sarà una video-intervista esclusiva al cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme. Il suo intervento si concentrerà sul significato della pace come impegno quotidiano e responsabilità personale, in una prospettiva che richiama il valore delle relazioni umane anche nei territori più duramente colpiti dalle tensioni.
Il messaggio che attraversa l’esposizione è che la pace non si esaurisce negli accordi diplomatici o nelle dichiarazioni ufficiali. Richiede anche gesti concreti, capacità di ascolto e disponibilità a riconoscere l’altro. È in questa dimensione che le testimonianze raccolte assumono un significato particolare, soprattutto per le nuove generazioni chiamate a confrontarsi con un panorama internazionale segnato da guerre e crisi umanitarie.
Inaugurazione il 16 ottobre: ingresso gratuito e visite guidate
L’inaugurazione ufficiale è in programma venerdì 16 ottobre 2026, alle 16:30, nei locali del Rettorato dell’Università di Catania. Dopo i saluti istituzionali interverrà il professor Emanuele Colombo del Boston College. È inoltre prevista una testimonianza degli studenti di Gioventù Studentesca, coinvolti nella realizzazione del percorso espositivo.
La mostra sarà aperta al pubblico da lunedì 19 a venerdì 23 ottobre, dalle 9:00 alle 17:00, nel Chiostro del Rettorato, in piazza Università. L’ingresso sarà gratuito, con la possibilità di organizzare visite guidate per gruppi.
L’iniziativa è promossa da Gioventù Studentesca e Comunione e Liberazione Universitari, in collaborazione con l’associazione universitaria La Traccia e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Catania. Un appuntamento che porta nel cuore della città un tema di portata universale, invitando la comunità universitaria e il pubblico a interrogarsi su come la pace possa diventare un’esperienza concreta, oltre le divisioni e le distanze.com












