Dopo serrati controlli nelle stalle del quartiere di San Cristoforo, la Polizia di Stato ha individuato e salvato il secondo cavallo impiegato per la competizione sportiva non autorizzata avvenuta nei giorni scorsi nel territorio di Palagonia.
Nelle ore successive alla gara clandestina svoltasi nelle campagne del calatino, i poliziotti della Squadra a Cavallo dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno individuato la stalla dove si trovava uno dei due equidi, un puledro di soli 7 mesi, che era stato impiegato per la citata corsa. Gli agenti, infatti, erano venuti a conoscenza della gara da poco terminata e, immediatamente, avevano avviato le indagini per risalire ai responsabili. Il primo cavallo è stato subito individuato e sequestrato, mentre il secondo non era stato trovato nell’immediatezza in quanto era stato nascosto in una stalla abusiva della provincia per impedire che fosse rintracciato dalla Polizia.
I serrati controlli nel quartiere San Cristoforo da parte dei poliziotti della Questura hanno fatto determinare i responsabili ad assumersi ogni responsabilità, dissociandosi dal comportamento di alcuni partecipanti alla competizione non autorizzata. Oltre al sequestro del cavallo, all’interno della struttura sono stati sequestrati anche il calesse e i finimenti utilizzati durante la corsa.
Con la collaborazione dei medici veterinari dell’Asp, l’equide è stato identificato tramite l’applicazione del microchip, sequestrato e affidato a un’azienda specializzata che se ne prenderà cura. In questo modo è stato possibile scongiurare un nuovo impiego nelle competizioni illegali o la ben più grave pratica della macellazione clandestina, messa in atto per impedire alla Polizia di trovarlo e ricostruire gli affari illeciti connessi alle corse.
Il proprietario è stato denunciato — ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva — e nei suoi confronti sono state comminate sanzioni per un ammontare di 13mila euro.











