Il Consiglio dei Ministri ha approvato una misura d’impatto sul fronte del fisco automobilistico: la sospensione temporanea per l’anno 2027 del bollo per auto e motocicli. L’intervento, inserito nel pacchetto governativo per contrastare il rincaro dei carburanti innescato dalle tensioni in Medio Oriente, riguarda una platea stimata di circa 14,5 milioni di veicoli.
Nonostante le dichiarazioni in conferenza stampa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha parlato di un’abolizione “strutturale” dell’imposta, il testo normativo stabilisce esclusivamente un’esenzione limitata al 2027 e sottoposta a vincoli precisi.
Chi beneficia dell’esenzione e come funziona la compensazione alle Regioni
L’agevolazione è riservata ai veicoli di piccola e media potenza e prevede regole rigide di applicazione:
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Tipologia di veicoli: L’esenzione spetta unicamente alle auto con potenza inferiore agli 80 kW e a tutti i motocicli.
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Limite ad personam: Viene concessa una sola esenzione per contribuente. I proprietari di più mezzi beneficeranno dello sconto su un solo veicolo, nello specifico quello con il bollo dall’importo più contenuto.
Trattandosi di un tributo a gettito regionale, lo Stato centrale ha previsto un fondo di compensazione pari a 2,3 miliardi di euro da destinare agli enti locali per coprire il mancato incasso, sebbene le modalità e le coperture finanziarie per tale stanziamento non siano state ancora rese note.
Il ridimensionamento dello sconto accise sul gasolio
La misura sul bollo si intreccia direttamente con il rimodellamento del contributo statale sul prezzo dei carburanti. Contestualmente al nuovo provvedimento, il Governo ha ridotto lo sconto sulle accise del diesel — precedentemente pari a circa 17 centesimi al litro (IVA inclusa) — procedendo a una progressiva sforbiciata:
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Dal 18 al 25 settembre: Sconto ridotto a 12,2 centesimi al litro.
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Dal 25 settembre al 5 ottobre: Ulteriore taglio del beneficio a 6 centesimi al litro.
A partire dal 5 ottobre subentrerà nuovamente il meccanismo delle accise mobili, che impiega le entrate extra derivanti dall’IVA sui rincari per attenuare i prezzi ai distributori.











