Misure di sicurezza straordinarie, transenne a proteggere il perimetro e varchi d’accesso con numeri contingentati. Il giorno dopo il Pontificale presieduto dal cardinale Pietro Parolin per il IX centenario della traslazione delle reliquie di Sant’Agata, a Catania l’eco della devozione si intreccia a quello delle polemiche. Centinaia di cittadini e devoti, rimasti bloccati all’esterno dell’area di sicurezza allestita in piazza Duomo, hanno espresso forte disappunto per non aver potuto assistere alla Messa o avvicinarsi al Busto Reliquiario della Patrona.
Tensioni ai varchie polemiche social
Il piano di sicurezza predisposto dalle autorità ha fissato a poco più di 6.000 il tetto massimo di presenze contemporanee all’interno della piazza. Un numero che non è bastato a contenere il flusso di migliaia di persone riversatesi nel centro storico. Raggiunta la capienza limite, i varchi presidiati dalle forze dell’ordine sono stati chiusi, lasciando fuori una folla in attesa. Tra i presenti sono scoppiate proteste verbali e momenti di forte malumore, presto rimbalzati anche sui canali social con dure critiche all’organizzazione e alle istituzioni cittadine per la gestione degli accessi.
La risposta del Sindaco: i protocolli e la capienza della Cattedrale
Di fronte alle contestazioni, è intervenuto direttamente il sindaco Enrico Trantino per fare chiarezza ed evitare scaricabarile. Il primo cittadino ha innanzitutto precisato che la definizione delle norme di pubblica sicurezza non rientra nei compiti diretti dell’amministrazione comunale, pur rivendicando la bontà della scelta di spostare l’evento all’aperto.
“Negli anni precedenti la messa di agosto si è sempre svolta all’interno della Cattedrale, che può ospitare al massimo 2.000 persone”, ha evidenziato Trantino. L’allestimento in piazza Duomo, secondo il primo cittadino, ha invece permesso a oltre tre volte tanto di fedeli di prendere parte al rito.
In merito alle lamentele di chi non ha potuto dedicare una preghiera da vicino alla “Santuzza”, Palazzo degli Elefanti ha ricordato come l’esposizione del Busto Reliquiario sia stata garantita lungo l’intera giornata, proseguendo fino alla tarda mattinata odierna e con ulterostensioni eccezionali che si sono svolte il 21 e 22 luglio. Un’operazione pensata proprio per consentire a tutti di raccogliersi in devozione, bilanciando la rigidità dei protocolli anticrowding con il sentimento popolare della festa.












