La Sicilia si prepara a vivere una settimana segnata da un’intensa ondata di caldo di origine subtropicale, con temperature destinate a superare ampiamente le medie stagionali e condizioni di afa sempre più persistenti. L’anticiclone africano torna a dominare il Mediterraneo centrale, portando sull’Isola valori termici elevati e un aumento del rischio legato allo stress da calore. Le autorità regionali sono già intervenute con misure straordinarie per tutelare la salute dei lavoratori esposti, soprattutto nelle ore centrali della giornata.
L’anticiclone africano e l’escalation delle temperature
Secondo le previsioni meteorologiche, dalla giornata odierna, 15 giugno la Sicilia registrerà un progressivo aumento delle temperature, con massime comprese tra i 28° e i 34° gradi e punte che potranno raggiungere i 36°-37° gradi nelle aree interne, in particolare tra il Siracusano e il basso Catanese. Si tratta degli effetti di un robusto campo di alta pressione di matrice subtropicale, che tenderà a consolidarsi nei giorni successivi, favorendo condizioni di stabilità atmosferica ma anche un incremento significativo dell’afa, soprattutto lungo le coste e nei centri urbani.
Una breve parentesi instabile prima del grande caldo
La giornata di martedì 16 giugno potrebbe rappresentare una temporanea fase di instabilità atmosferica, legata al transito di una perturbazione atlantica sul Nord Italia. In Sicilia si attendono fenomeni sparsi, con rovesci e temporali pomeridiani soprattutto nelle aree interne e montuose. Le zone maggiormente interessate potrebbero essere l’Ennese, il Nisseno, il Catanese e i rilievi delle Madonie, dei Nebrodi e dell’Etna. Si tratterà però di una tregua breve, destinata a lasciare rapidamente spazio al ritorno del caldo intenso.
Misure di sicurezza e stop al lavoro nelle ore più calde
Di fronte al rischio crescente per la salute dei lavoratori esposti alle alte temperature, la Regione Siciliana ha già disposto misure straordinarie di prevenzione. Il provvedimento prevede il divieto di svolgere attività lavorative all’aperto nelle ore più calde della giornata, dalle 12:30 alle 16:00, nei settori maggiormente esposti come agricoltura, edilizia, cave, logistica e servizi di consegna a domicilio. L’obiettivo è ridurre il rischio di colpi di calore e tutelare la sicurezza dei lavoratori durante le fasi più critiche dell’ondata di calore, che secondo gli esperti potrebbe protrarsi anche nella seconda metà del mese.












