CATANIA – Una data segnata in rosso sul calendario della viabilità cittadina: lunedì 23 marzo. Da domani, l’area di Piazza Lupo, nel cuore del quartiere San Berillo, cambierà definitivamente volto. Inizieranno infatti ufficialmente i lavori di demolizione dell’ex palestra comunale, un edificio da anni in stato di abbandono e degrado, per fare posto a un moderno polo di sosta e riqualificazione urbana.
Un progetto da 4 milioni di euro
L’intervento, finanziato con circa 3,9 milioni di euro nell’ambito dei fondi PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), mira a risolvere uno dei nodi critici del centro storico: la carenza di parcheggi a ridosso del Teatro Massimo Bellini e della zona della “movida”.
Il piano prevede la realizzazione di 139 posti auto a raso, eliminando il vecchio rudere della palestra “Pietro Lupo”. Non si tratterà, però, di una semplice distesa di asfalto: il progetto include aree a verde, nuovi arredi in pietra lavica, un info-point turistico e stazioni di ricarica per veicoli elettrici.

Nove mesi di passione per la viabilità
L’amministrazione comunale ha stimato una durata del cantiere di circa nove mesi. Un periodo che si preannuncia complesso per i residenti e per chi lavora in zona.
Cosa cambia da domani:
- Piazza Lupo: divieto totale su tutte le carreggiate (nord, est e ovest), su entrambi i lati.
- Via Monsignor Ventimiglia: stop alla sosta sul lato est, nel tratto compreso tra la carreggiata nord e la carreggiata sud di Piazza Lupo.
- Via Spadaccini: divieto di sosta su entrambi i lati della via.
Il sindaco: “Città più moderna e accessibile”
L’assessore ai Lavori Pubblici ha sottolineato come questo cantiere sia parte di una visione più ampia: “Non stiamo solo costruendo un parcheggio, stiamo restituendo decoro a una ferita aperta nel centro città. Piazza Lupo diventerà una porta d’accesso sicura e illuminata per chi vuole godersi il centro senza l’incubo del parcheggio selvaggio”.
Non mancano però le voci critiche: alcuni comitati di quartiere avrebbero preferito il recupero della palestra per fini sociali o sportivi, anziché la sua demolizione totale in favore delle auto.













