La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, accompagnata dal capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, è ritornata in Sicilia per una ricognizione nelle aree colpite dal ciclone Harry, a partire da Niscemi, dopo la prima visita dello scorso 28 gennaio.
In arrivo 150 milioni per Niscemi
La Meloni ha annunciato l’arrivo di 150 milioni per Niscemi! Dichiara: “Niscemi è il Comune più monitorato d’Europa. Stiamo prevedendo fondi tra ordinari e immediati su tre direttrici: la demolizione degli edifici, la messa in sicurezza e l’acquisto di nuovi immobili”. Con il decreto si giunge anche la nomina di un commissario straordinario: il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano.
“Il decreto prevede anche ammortizzatori sociali, per gli agricoltori che non riescono a raggiungere le loro proprietà, e per i dipendenti che in questo periodo hanno difficoltà a svolgere la loro attività” ha dichiarato Meloni. Inoltre, aggiunge: “il decreto si occupa in generale della questione dell’alluvione che ha colpito Sardegna, Calabria e Sicilia e di Niscemi, distinguendo le due questioni. Per Niscemi c’è lo stanziamento specifico di 150 milioni di euro. Il resto del decreto vale per tutte e tre le Regioni coinvolte dal problema alluvionale. Sul resto del decreto, prevediamo diverse centinaia di milioni di euro per il ripristino della rete infrastrutturale e dei servizi, indennizzi e sostegni per le attività economiche coinvolte, particolarmente per quanto riguarda l’agricoltura”.
Al via la sospensione dei tributi
La presidente del Consiglio ha annunciato la sospensione dei tributi, con il pagamento rinviato a ottobre, e ha sottolineato che il Ministero del Lavoro è al lavoro per predisporre ammortizzatori sociali a beneficio sia dei lavoratori dipendenti che autonomi. Inoltre, sono stati stanziati 170 milioni di euro da parte dei Ministeri per sostenere vari settori, con un coordinamento diretto con i presidenti delle tre Regioni coinvolte. Inoltre, la presidente ha riferito di aver avuto confronti con il sindaco di Niscemi e con i comitati cittadini, per raccogliere informazioni utili e garantire un dialogo partecipato. Tale confronto, ha precisato, porterà alla definizione delle ordinanze necessarie.













