CATANIA – Si è spento oggi, all’età di 82 anni, Angelo Attaguile. Per Catania e per i tifosi rossazzurri, il suo nome rimarrà indissolubilmente legato a una delle fasi più complesse e delicate della storia del Calcio Catania, ma anche a una lunga carriera politica che lo ha visto protagonista a livello nazionale.
Il ricordo delle Istituzioni e del Club
In queste ore si sono susseguiti numerosi messaggi di cordoglio. Il Catania FC, attraverso i suoi canali ufficiali, ha espresso la propria vicinanza alla famiglia Attaguile, ricordando Angelo come un uomo che ha saputo guidare il club con dignità e passione in un’epoca di grandi cambiamenti per il calcio cittadino.
Anche dal Palazzo degli Elefanti è giunto il messaggio del Sindaco Enrico Trantino:
“Catania perde un uomo che ha speso la sua vita tra le istituzioni e la sua viscerale passione per i colori rossazzurri. Angelo Attaguile ha rappresentato una classe dirigente d’altri tempi, capace di dialogare con tutti e di portare le istanze della nostra terra a Roma con autorevolezza.”
La Presidenza del Catania (1987-1992)
Attaguile assunse la presidenza del club rossazzurro nel 1987, succedendo ad Angelo Massimino. La sua fu una gestione caratterizzata da grande signorilità. Sotto la sua guida, il Catania navigò nelle acque della Serie C1, sfiorando la promozione e mantenendo viva la fiammella della passione in un periodo economico non facile. Molti lo ricordano per il suo stile pacato, guadagnandosi il rispetto di tutta la piazza, anche nei momenti di contestazione sportiva.
Tra Politica e Impegno Civile
Oltre allo sport, Angelo Attaguile è stato un pilastro della politica. Figlio di Gioacchino Attaguile (già ministro e senatore), ha ricoperto ruoli di rilievo alla Camera dei Deputati e nella Commissione Antimafia, dove si distinse per il rigore e la conoscenza profonda delle dinamiche del territorio siciliano.













