Continuano le proteste per il semestre filtro, il nuovo meccanismo pensato per regolare l’accesso a Medicina. La graduatorie ufficiale degli idonei è già online, ma le proteste continuano ad andare a vanti così come i ricorsi collettivi.
I ricorsi presentati e i motivi delle proteste
A spingere centinaia e centinaia di studenti a presentare ricorso è stata proprio la nuova strutta di accesso, vista come troppo complessa da affrontare in tempi troppo stretti. Oltretutto, secondo molti studenti, si sarebbe trattato di un vero e proprio concorso ma con regole da esame universitario! Proprio per questo in Italia si contano oltre 2000 ricorsi. Si protesta, quindi, contro: la gestione dei tempi e dei carichi di studio, a mancanza di una reale tutela per chi è in difficoltà. Un sistema che mette alla prova resistenza e nervi e non la reale preparazione in vista di una futura carriera medica.
25.000 esclusi dalla graduatoria nazionale
La graduatoria è online, ma quasi la metà degli studenti è entrato con una o due insufficienze. Solo 7.6000 studenti hanno superato tutti e tre gli esami, considerando sia le sufficienze dirette sia quelle reintegrate. Poco meno di 8.000 hanno invece superato due prove. Questo significa che circa il 90% della graduatoria è stato formato con alunni che hanno un solo debito. Di questi 14000 studenti delle tre facoltà in area medica sono riusciti a ottenere un posto nell’ateneo indicato come prima scelta. Altri 5.000, pur essendo promossi, dovranno invece iscriversi in una sede diversa da quella preferita inizialmente.
Altri 5000 dovranno optare per corsi affini, quali: biotecnologie, Biologia, Farmacia o Scienze infermieristiche! A questi si aggiungono circa 25.000 studenti non idonei, che ora dovranno orientarsi verso altre facoltà. Si può tirare un sospiro di sollievo, infatti oltre 11.500 studenti che hanno affrontato il semestre filtro risultavano già iscritti a un corso affine.











