I due casi di difterite registrati a Palermo nei confronti di minori appartenenti allo stesso nucleo familiare non costituiscono un cluster epidemico. È questo il primo dato emerso nel corso della prima riunione della task force regionale sulle vaccinazioni, convocata presso l’assessorato della Salute in piazza Ottavio Ziino per analizzare lo stato di diffusione della malattia in Sicilia. Non si tratta di un’emergenza, ha precisato l’assessore Marcello Caruso, ma di un campanello d’allarme che spinge la Regione a intensificare gli sforzi sulle coperture vaccinali, ancora in sofferenza per i postumi della pandemia. L’incontro ha permesso di delineare una strategia d’intervento integrata tra prevenzione e promozione della profilassi.
Dall’Anagrafe vaccinale ai Pronto Soccorso: le novità operative dal 1° settembre
Il punto d’avvio delle azioni regionali resta la direttiva inviata alle Asp, ai sindacati dei pediatri di libera scelta e agli ordini dei medici per avviare il recupero straordinario della popolazione tra i 0 e i 6 anni. A partire dal 1° settembre, l’accesso all’Anagrafe unica vaccinale regionale (Avur) verrà esteso anche agli operatori dei Pronto Soccorso, permettendo al personale di emergenza di verificare tempestivamente l’immunità dei pazienti. Attraverso il sistema Avur sarà inoltre condotto un monitoraggio sistematico dei dati per mappare le aree e i distretti con i tassi di copertura più critici.
Interventi nelle scuole, nuove linee guida nei punti nascita e prevenzione integrata
Nei territori che presenteranno forti ritardi nelle somministrazioni, le Asp attiveranno iniziative mirate e in rete con ospedali e medici di base, spingendosi fino all’allestimento di punti vaccinali nelle scuole. Novità rilevanti interesseranno anche la fase della nascita: in tutti gli ospedali e cliniche dell’Isola, ai genitori verrà consegnato il libretto vaccinale del neonato unitamente alla prenotazione già fissata presso il centro vaccinale di riferimento. Parallelamente, la strategia prevede il potenziamento della diagnostica nei laboratori di microbiologia, con un focus mirato sui bambini non immunizzati, e l’avvio di una campagna di comunicazione rivolta a genitori e giovani coppie da veicolare tramite consultori familiari, social media, testimonial e Ordini professionali. La task force tornerà a riunirsi il 3 settembre per verificare i primi riscontri e coordinare le fasi successive.












