Rientrata l’ennesima emergenza legata all’attività eruttiva dell’Etna, il dibattito sul ruolo e sulle prospettive dell’aeroporto “Pio La Torre” di Comiso torna al centro dell’agenda politica regionale. I senatori di Fratelli d’Italia Salvo Sallemi, Salvo Pogliese e Raoul Russo chiedono un cambio di passo per lo scalo ragusano, prendendo le distanze da quelle che definiscono “speculazioni politiche” emerse durante i recenti disagi che hanno paralizzato Fontanarossa. I tre parlamentari sostengono la necessità di superare la logica dell’emergenza permanente, lavorando per costruire una vera e propria rete integrata e sinergica tra i due principali aeroporti della Sicilia orientale.
Le priorità strutturali per il “Pio La Torre”
Per trasformare l’infrastruttura di Comiso in un nodo strategico in grado di operare a pieno regime sia in condizioni ordinarie sia durante i blocchi di Catania, i parlamentari di FdI individuano alcuni interventi chiave da attuare con urgenza. La strategia prevede l’ampliamento della capacità di accoglienza degli aeromobili sulla piazzola di sosta, il potenziamento generale delle strutture dello scalo e il contestuale rafforzamento dell’organico del personale di terra. A questi interventi si affiancano le risorse già programmate tramite il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), destinate al miglioramento della viabilità perimetrale e al progetto per la realizzazione dell’area cargo.
Collegamenti rapidi e continuità territoriale
Il nodo centrale per garantire la funzionalità dell’intero sistema resta la velocità d’interconnessione tra il “Pio La Torre” e Fontanarossa. Nella loro nota, i senatori sollecitano l’attivazione immediata di servizi navetta dedicati e lo sviluppo di connessioni ferroviarie veloci, oltre a un’accelerazione decisiva sui lavori per il completamento dell’arteria stradale Ragusa-Catania. Rivendicando inoltre il traguardo della continuità territoriale come risultato concreto dell’azione di governo, i rappresentanti di FdI ribadiscono che solo una rete integrata tra tutti gli scali siciliani consentirà all’isola di diventare un vero hub logistico e turistico nel cuore del Mediterraneo












