Attenzione e prevenzione sul litorale dello Scardamiano ad Aci Castello. Le recenti rilevazioni dei controlli ambientali sul tratto di costa hanno evidenziato una fioritura di Ostreopsis ovata, la microalga marina comunemente nota come “alga tossica”.
Dalle autorità comunali arriva una prima ed essenziale rassicurazione: allo stato attuale la balneazione non è vietata. Non sussiste un allarme generale e il rischio sanitario complessivo rimane trascurabile. Tuttavia, attraverso una nota firmata dal sindaco Carmelo Scandurra, l’amministrazione ha raccomandato l’adozione di precise norme di cautela per tutelare la salute pubblica.
Che cos’è l’Ostreopsis ovata e come riconoscerla
L’Ostreopsis ovata è una microalga di origine tropicale che trova nelle temperature elevate dell’acqua e nella stabilità del mare le condizioni ideali per proliferare. Pur non essendo visibile a occhio nudo come singolo organismo, la sua presenza massiccia durante le fasi di fioritura è segnalata da acque dall’aspetto opaco e dalla formazione di patine o pellicole marroncine che rivestono scogli e fondali bassi.
L’eventuale criticità per la salute non deriva tanto dal contatto diretto con l’acqua, quanto dal cosiddetto aerosol marino: in presenza di vento o mareggiate, le microgocce d’acqua disperse nell’aria possono trasportare la tossina prodotta dall’alga, provocando lievi disturbi respiratori o cutanei a chi staziona nelle immediate vicinanze della riva.
Le raccomandazioni per bagnanti e cittadini
Per trascorrere le giornate al mare in sicurezza, l’amministrazione comunale invita a seguire alcune semplici indicazioni:
- Evitare la sosta prolungata vicino all’acqua: La massima cautela è richiesta soprattutto durante le giornate ventilate o con mare mosso, frangenti in cui l’aerosol marino si diffonde con maggiore facilità .
- Tutela dei soggetti fragili: Bambini, anziani e individui con patologie respiratorie pregresse o asma dovrebbero evitare di frequentare il tratto di litorale interessato durante la fioritura.
- Divieto di raccolta della fauna marina: Si raccomanda di non raccogliere né consumare ricci di mare, molluschi o crostacei prelevati in loco in questo periodo, in quanto potrebbero aver accumulato la tossina.
Sintomi e cosa fare in caso di esposizione
L’inalazione dell’aerosol marino contaminato o il contatto prolungato può manifestarsi con sintomi assimilabili a una sindrome influenzale o allergica, tra cui:
- Tosse e irritazione delle vie aeree;
- Prurito o arrossamenti cutanei;
- Febbre e nausea.
Nel caso in cui si avvertano questi fastidi mentre si è in spiaggia, la procedura corretta prevede di allontanarsi immediatamente dalla costa e di trasferirsi in un ambiente chiuso e ben ventilato. I sintomi tendono solitamente a risolversi in modo spontaneo nel giro di poche ore.












