
Un traguardo storico per l’esplorazione spaziale europea e, soprattutto, italiana. Luca Parmitano, 50 anni, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e pilota sperimentatore dell’Aeronautica Militare, è stato ufficialmente selezionato come pilota della missione Artemis III. Al suo fianco, una squadra di veterani della NASA: Randy Bresnik, che assumerà il comando, Frank Rubio e Andre Douglas.
Sebbene inizialmente concepita per un allunaggio, la missione Artemis III ha visto una revisione del programma lo scorso febbraio. La NASA ha deciso di utilizzare questa missione come banco di prova fondamentale: l’equipaggio avrà il compito di sperimentare, direttamente nell’orbita terrestre, le complesse procedure di rendez-vous e attracco tra la navetta Orion – su cui viaggeranno gli astronauti – e i moduli spaziali sviluppati dalle aziende private SpaceX e Blue Origin. Si tratta di passaggi tecnologici decisivi per garantire, in futuro, operazioni sicure verso la Luna e oltre nel Sistema Solare.
L’annuncio, dato dall’amministratore capo della NASA Jared Isaacman, ha visibilmente commosso Parmitano. L’astronauta ha ripercorso con gratitudine il suo percorso: “La mia base di lancio è stata l’Italia, che mi ha fornito l’istruzione necessaria. L’ESA è stata la torre di lancio che mi ha permesso di esprimere il mio potenziale, e la NASA è stata il razzo”. Ha poi dedicato un pensiero speciale alle figlie, definendole “l’energia per la mia anima”, chiudendo il suo intervento con un sentito ringraziamento in italiano.
La nomina è stata accolta con grande soddisfazione anche dalle istituzioni. Il direttore generale dell’ESA, Joseph Aschbacher, ha elogiato le competenze di Parmitano, capace di operare brillantemente in situazioni di alta pressione. Dall’Italia, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha sottolineato come questo incarico confermi il ruolo di primo piano dell’Italia nelle sfide tecnologiche legate all’esplorazione lunare, un sentiero che il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Teodoro Valente, vede come naturale sviluppo di un percorso preparato da tempo.
Curioso il retroscena raccontato dallo stesso Parmitano. La notizia gli è arrivata mentre si trovava in treno: “Ero talmente incredulo che ho chiesto al mio capo di ripetere. Ero circondato da persone e non potevo gridare, quindi sono rimasto semplicemente senza parole”. Un momento di silenzio che racchiude l’emozione di chi, dopo essere stato il primo comandante italiano della Stazione Spaziale Internazionale, si prepara ora a una delle missioni più ambiziose della storia moderna.
Si è trasformata in una giornata di tensione e degrado la conclusione dell'anno scolastico nei…
Nuova bufera sul progetto per la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina. La Procura…
Una situazione di forte criticità sta interessando in questi minuti la tangenziale di Catania. Secondo…
A Trecastagni, in provincia di Catania, prende il via un’importante iniziativa di civiltà dedicata alla…
Ogni anno si ripete, ma ogni anno sembra più difficile da contenere. A Catania l’ultimo…
Il rapporto tra Catania e il suo mare continua a rappresentare uno dei temi più…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy