
Alla fine, il verdetto è arrivato, limpido e definitivo, tra i marmi della Sala Spadolini del Ministero della Cultura. Ancona è la Capitale Italiana della Cultura 2028. L’annuncio, dato dal Ministro Alessandro Giuli, ha rotto il silenzio di un’attesa carica di tensione, scatenando la gioia dei rappresentanti marchigiani e lasciando l’amaro in bocca alle altre finaliste, in primis a una Catania che ci aveva sperato fino all’ultimo.
Niente da fare per Catania
Per la città etnea, purtroppo, il sogno si ferma a un passo dal traguardo. Nonostante un dossier ambizioso e il fascino indiscusso del barocco siciliano, la giuria ha preferito il progetto anconetano. Resta la consapevolezza di aver corso una gara di alto livello, ma oggi i riflettori sono tutti puntati sull’Adriatico.
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