
CATANIA – Il “colpo di coda” dell’inverno è servito. Proprio alla vigilia della Festa del Papà, la Sicilia e il territorio catanese si preparano a un brusco cambiamento delle condizioni meteorologiche. Un’irruzione di aria gelida proveniente dalla Russia, sospinta da forti venti di Bora e Grecale, investirà l’isola a partire da domani, mercoledì 18 marzo, portando con sé un crollo delle temperature e il ritorno della neve a quote basse.
Se i giorni scorsi hanno illuso con sprazzi di primavera, la giornata di domani segnerà una netta inversione di tendenza. Secondo i modelli meteorologici, il vortice ciclonico posizionato tra la Sicilia e la Libia richiamerà correnti fredde dai Balcani, creando un mix esplosivo di instabilità.
Temperature in picchiata: Si prevede un calo termico sensibile, con le massime che a Catania difficilmente supereranno i 12-13°C, mentre le percepite saranno ancora più basse a causa del vento.
Piogge e temporali: la città e i comuni della fascia ionica saranno interessati da piogge diffuse e possibili rovesci di forte intensità. Il rischio di allagamenti localizzati rimane alto, specialmente nelle aree più vulnerabili del capoluogo etneo.
Neve sull’Etna e nei comuni montani: la vera protagonista sarà la neve. La quota neve scenderà drasticamente: se inizialmente i fiocchi cadranno sopra i 1700 metri, nel corso della giornata il limite si abbasserà fino agli 800-1000 metri. I comuni della fascia pedemontana e quelli del versante nord dell’Etna potrebbero vedere imbiancati i tetti già dal pomeriggio di domani.
Venti di burrasca: attenzione alle raffiche di vento provenienti da Nord-Est. Il mare sarà molto mosso o agitato lungo tutta la costa ionica, con possibili mareggiate che potrebbero interessare la Plaia e i borghi marinari come Ognina e Aci Trezza.
Per chi deve mettersi in viaggio verso l’hinterland o le zone montane (Bronte, Randazzo, Linguaglossa, Nicolosi), è obbligatorio avere a bordo le catene da neve o montare pneumatici invernali. In città, si consiglia di prestare attenzione ai cartelloni pubblicitari e agli alberi, che potrebbero essere messi a dura prova dalle forti raffiche di vento.
L’instabilità non si esaurirà in 24 ore. L’afflusso di aria fredda continuerà a condizionare il meteo anche per giovedì 19 marzo, rendendo la Festa del Papà decisamente invernale. Un possibile miglioramento è atteso solo verso la fine della settimana, sebbene l’equinozio di primavera (20 marzo) si preannunci ancora all’insegna della variabilità.
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