
Giornate FAI di Primavera 2026: La Delegazione FAI di Catania presenterà il 16 marzo alle ore 10.30 il programma delle Giornate FAI di Primavera 2026, in programma il 21 e 22 marzo. La conferenza stampa si terrà nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Catania, in Piazza Università, e vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, accademici ed ecclesiastici.
Tra i relatori saranno presenti Marilisa Yolanda Spironello, capo delegazione FAI di Catania, Germana Barone, direttrice del Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane, il vicesindaco di Catania Massimo Pesce, il presidente del Consiglio comunale Sebastiano Anastasi e Francesco Marino, dirigente superiore della Polizia di Stato e direttore del servizio tecnico logistico e patrimoniale Sicilia e Calabria.
Interverranno inoltre l’archeologa Giulia Falco del Parco archeologico e paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci, don Giuseppe Guliti in rappresentanza dell’Arcivescovo di Catania Monsignor Luigi Renna, don Giovanni D’Andrea dell’Opera Salesiana Sacro Cuore Barriera, Elda Sprizzi della Banca d’Italia di Catania e don Pietro Barone Paternò Castello della Confraternita dei Bianchi.
Al termine della conferenza stampa è previsto anche un tavolo tecnico con i capigruppo di FAI Giovani Catania, FAI Ponte tra Culture, FAI Etna Nord, Acireale, Giarre e Calatino.
Il tema scelto per le Giornate FAI di Primavera 2026 a Catania è “Intrecci di comunità – 5 Racconti di un territorio in costante trasformazione”. Il concept punta a mettere in relazione luoghi di valore architettonico, culturale e sociale attraverso cinque percorsi tematici.
Ogni percorso sarà rappresentato da un colore e da un tema specifico:
Graficamente, i cinque percorsi saranno rappresentati da un fiore formato da nastri colorati sovrapposti. L’obiettivo dell’iniziativa è rafforzare la percezione del patrimonio culturale come bene comune e valorizzare il legame tra memoria storica e dimensione contemporanea dei luoghi.
Durante le Giornate FAI di Primavera 2026, numerosi siti saranno aperti al pubblico tra Catania e diversi centri del territorio etneo. L’iniziativa interesserà infatti anche i comuni di Acireale, Misterbianco, Mascalucia, Piedimonte Etneo e Mineo.
La selezione dei luoghi è stata effettuata dalla Delegazione FAI di Catania tenendo conto della loro capacità di raccontare le trasformazioni storiche e culturali del territorio. L’obiettivo è promuovere la conoscenza e la tutela del patrimonio artistico e paesaggistico locale, coinvolgendo attivamente le comunità e valorizzando le identità culturali del territorio.
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