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Edilizia in ginocchio, Fresta (Ance Catania): «Il PNRR in Sicilia è a rischio default»

Il presidente di Ance Catania Rosario Fresta con una lettera alla presidente di Ance Federica Brancaccio lancia un appello in merito ai recenti effetti economici devastanti per il comparto edile correlati alle crescenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente che stanno generando impennate insostenibili. Gli aumenti di petrolio e gas fanno schizzare i prezzi di carburanti e materiali.

Con la nota si segnala una situazione di emergenza strutturale, capace di mettere a rischio la continuità dei lavori stradali e la tenuta economica delle imprese del settore in Sicilia.

In particolare, Ance Catania evidenzia il drastico aumento del bitume, ma anche di altri materiali come l’acciaio e aumenti di costo di trasporto che rischiano di bloccare i cantieri e portare le imprese al default. La carenza di forniture e la contrazione del mercato, unite all’incertezza diffusa, ostacolano la pianificazione a lungo termine e frenano la ripresa.

«Siamo arrivati all’ultimo miglio del PNRR, siamo in una fase operativa cruciale – sottolinea il presidente Fresta – non possiamo permettere che queste instabilità frenino o annullino i risultati già raggiunti qui in Sicilia con grandi sacrifici dopo la crisi pandemica». Per contrastare le speculazioni in atto sui costi dell’energia e delle materie prime, sempre più insostenibili per le imprese, Ance Catania invoca una forte azione nazionale. Continua il Presidente Fresta – chiediamo l’adozione di uno strumento per sterilizzare l’aumento del gettito fiscale derivante dall’incremento dei prezzi di tutti i materiali da costruzione che risentono in modo diretto o indiretto della crisi in atto.

«Occorrono misure strutturali e aiuti concreti dal Governo e dalle Istituzioni – conclude il presidente Fresta – nessun freno allo sviluppo delle opere in corso che incidono sul futuro dei nostri territori, siamo pronti a fare la nostra parte per individuare soluzioni urgenti». Ance Catania, così si unisce alla corale azione già manifestata ai diversi livelli territoriali del comparto edile, a supporto delle proposte che i vertici dell’Associazione Nazionale stanno chiedendo al Governo per salvaguardare imprese ed opere, oggi a rischio ed arginare gli effetti speculativi.

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