
La Procura Europea (EPPO) scoperchia un sistema di corruzione che coinvolge il mondo accademico e quello informatico. Chiesto l’arresto per 16 persone, tra cui docenti universitari, ricercatori e manager d’azienda.
Lo schema era semplice quanto illecito: In cambio dell’affidamento di appalti per forniture di beni e servizi a determinate società, i docenti ricevevano un vero e proprio “tesoretto”.
Cosa compravano con i soldi pubblici? Smartphone di ultima generazione, Smart TV e computer. Materiale che, secondo l’accusa, finiva nelle case dei professori per uso personale o come regalo per parenti e amici.
Le accuse pesantissime dei PM Gery Ferrara e Amelia Luise:
Si tratta di un’inchiesta che scuote le istituzioni tra Sicilia e Campania, svelando come fondi destinati alla ricerca venissero dirottati per fini privati.
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