
ACIREALE – C’è un momento, nel cuore del Martedì Grasso di Acireale, in cui il frastuono della festa lascia il posto a un silenzio che vibra più di mille casse acustiche. È accaduto ieri sera, quando i giganti di cartapesta, nel pieno del loro splendore magnetico, hanno spento le luci. Un buio cercato, voluto e condiviso, che ha trasformato il “Più Bel Carnevale di Sicilia” in un potente megafono di responsabilità ambientale.
La sfilata in notturna è stata, come da tradizione, un trionfo di ingegneria e fantasia. I Carri Allegorico-Grotteschi del 2026 hanno sfilato lungo il circuito cittadino mostrando un livello artistico impressionante: non più semplici carri, ma vere e proprie architetture semoventi.
Tra satira tagliente e visioni oniriche, i maestri della cartapesta hanno dato prova di una maestria che fonde la tradizione dei “maestri d’ascia” con le più moderne tecnologie di automazione e illuminotecnica LED. Ad accompagnarli, l’energia travolgente dei Gruppi Mascherati e delle Band Comiche, che hanno trasformato le strade in un teatro a cielo aperto.
Il cuore pulsante della serata è stato il collegamento con Rai Radio 2. In contemporanea con la trasmissione Caterpillar, Acireale ha scelto di aderire alla giornata del risparmio energetico.
“Spegnere i carri è stato un gesto semplice ma carico di significato,” ha commentato il presidente della Fondazione, Giuseppe Sardo. “Il Carnevale è comunità, e una comunità che guarda al futuro non può ignorare la tutela della nostra Terra.”
Il silenzio luminoso della città, interrotto solo dalle parole di Sardo in filodiffusione, ha ricordato a migliaia di presenti che la festa non è un mondo a parte, ma un’occasione per riflettere sulla salute del pianeta.
Dopo la riflessione, la piazza è tornata a esplodere di vita. Lo spettacolo “Insieme a Carnevale”, guidato dal carisma di Salvo La Rosa, ha visto alternarsi sul palco il talento di Giuseppe Castiglia, Loredana Scalia e Andrea Barone. Una formula collaudata che unisce comicità e musica, confermando Piazza Duomo come il salotto buono della satira siciliana.
Il sindaco Roberto Barbagallo ha espresso grande soddisfazione: «Abbiamo dimostrato che una città può crescere valorizzando le proprie radici ma guardando al futuro con consapevolezza. Questi carri sono il frutto di talento e sacrificio, un’eccellenza che non ha nulla da invidiare ai grandi eventi internazionali».
Mentre i coriandoli ancora colorano i basalti lavici, l’attenzione si sposta ora verso il 22 febbraio. Sarà quella la data del gran finale, il giorno in cui la giuria decreterà il carro vincitore di questa edizione 2026, segnando la fine di un percorso che quest’anno ha dimostrato come la maschera possa essere, al tempo stesso, gioco e coscienza.
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