Categorie: Politica regionale

Cyberbullismo, Polizia e Asp Catania insieme per la sicurezza in rete

Il Questore Bellassai e il DG Laganga Senzio incontrano gli studenti: «Il web è un’opportunità, ma servono responsabilità ed empatia per prevenire i rischi reali».

CATANIA – Si è svolto questa mattina, presso il Palazzo della Regione Siciliana, il seminario “Navigare sicuri: Insieme contro il Cyberbullismo”, promosso dalla Polizia di Stato e dall’Asp di Catania, con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale (Usr) – ambito di Catania.

L’iniziativa si colloca nella cornice della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, celebrata lo scorso 7 febbraio, momento istituzionale dedicato alla riflessione sui fenomeni di prevaricazione tra pari e sulla responsabilità educativa condivisa da scuola, famiglie e istituzioni.

La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali del Questore di Catania, Giuseppe Bellassai; del direttore generale dell’Azienda sanitaria, Giuseppe Laganga Senzio; e di Alessandra Belvedere, delegata del direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Emilio Grasso.

Presenti per l’occasione il direttore sanitario e il direttore amministrativo dell’Asp di Catania, Giovanni Francesco Di Fede e Tamara Civello. 

«Come Polizia di Stato siamo costantemente impegnati, in prima linea, per sensibilizzare i giovani a un uso corretto e consapevole del web – ha detto il Questore Bellassai -. Se da un lato internet rappresenta un’opportunità straordinaria di crescita culturale e di accesso rapido alle informazioni, dall’altro espone le nuove generazioni a insidie che richiedono attenzione e responsabilità. L’iniziativa di oggi, realizzata con l’Asp di Catania e con l’Ufficio scolastico regionale, si inserisce in un percorso di collaborazione tra istituzioni volto a rafforzare l’azione educativa al fianco dei nostri ragazzi».

«Il contrasto al cyberbullismo richiede un approccio integrato che metta in relazione competenze educative, sanitarie e di sicurezza – ha sottolineato il direttore generale Laganga Senzio -. Come Azienda sanitaria siamo impegnati non solo nella presa in carico delle situazioni di disagio, ma soprattutto nella prevenzione, attraverso percorsi di educazione alla salute e al benessere psicologico rivolti ai minori e alle loro famiglie. Investire sull’informazione e sull’ascolto significa rafforzare consapevolezza e responsabilità, consolidando una rete territoriale capace di intercettare precocemente i segnali di vulnerabilità».

I lavori, moderati da Luana Coco, dirigente medico sostituta del direttore dell’UOC Coordinamento Territoriale Materno Infantile, e da Alfio Reitano, dirigente responsabile UOS Educazione e Promozione della Salute, sono proseguiti con gli interventi di Marcello La Bella, dirigente del Centro Operativo Sicurezza Cibernetica – Polizia Postale Sicilia Orientale, e di Sonia Mazzeppi, dirigente psicologo dell’Asp di Catania e Giudice Onorario della Corte d’Appello di Catania – sezione famiglia e minori.

A guidare la riflessione il messaggio “Uno scherzo è tale se ci si diverte tutti insieme”, sintesi di un principio chiaro: rispetto e responsabilità valgono anche online.

«Per noi si tratta di un evento importante – ha detto La Bella -. La collaborazione fra le Istituzioni ci consente di rivolgerci ancora una volta ai più piccoli, in particolare agli alunni delle classi quarta e quinta primaria e prima media. È un incontro utile e necessario per renderli consapevoli dei rischi della rete. Negare il problema o minimizzarlo non è la strada giusta. Oggi bambini di 8 e 9 anni accedono a internet, ed in particolare ai social network nonostante i limiti previsti dalla legge. È fondamentale far comprendere loro che i rischi della rete non sono virtuali: sono rischi reali, talvolta anche più gravi di quelli che siamo abituati a conoscere nella vita quotidiana».

«L’uso eccessivo dei social network e delle nuove tecnologie digitali può influenzare la capacità dei ragazzi di connettersi emotivamente con gli altri – ha spiegato Mazzeppi -. Questo uso prolungato può favorire comportamenti impulsivi o egoistici, ridurre l’empatia e sviluppare relazioni più distanti e impersonali. Diventa quindi indispensabile, sia a scuola sia in famiglia, creare spazi di accoglienza e di ascolto delle emozioni, affiancando alle competenze cognitive anche quelle emotive».

Protagonisti dell’incontro sono stati gli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria e delle classi prime della scuola secondaria di primo grado degli Istituti “Quirino-Majorana” e “Diaz-Manzoni” di Catania, che hanno seguito con attenzione i lavori e partecipato attivamente al confronto. Nel corso delle relazioni sono stati approfonditi i profili educativi, psicologici e giuridici del cyberbullismo, con particolare attenzione all’uso consapevole della rete e alla necessità di rompere il silenzio in presenza di situazioni di disagio. La sessione conclusiva ha ribadito che rivolgersi a un adulto di fiducia rappresenta il primo passo per interrompere la spirale della prevaricazione.

Sono stati inoltre illustrati i principali strumenti di prevenzione e supporto attivi sul territorio e a livello nazionale, tra cui lo “Spazio Giovani” dei Consultori Familiari e l’app YouPol. Presentato anche il progetto nazionale #CuoriConnessi, promosso dalla Polizia di Stato, e diffuso il volume “Gli stratopici segreti della rete”, realizzato con il personaggio di Geronimo Stilton.

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